Alex Del Piero, 45 anni da leggenda del calcio italiano

“Via il contropiede con Totti, dentro il pallone per Gilardino. Gilardino la può tenere anche vicino alla bandierina. Cerca l’uno contro uno, Gilardino, dentro per Del Piero, Del Piero… GOOL! Alex Del Piero! Chiudete le valigie, andiamo a Berlino!”

FABIO CARESSA, ITALIA-GERMANIA 2-0 2006

Chi non si è di nuovo emozionato leggendo queste parole? Fabio Caressa, in quel Mondiale, ci ha trasportati in un mondo magico che, per chi era adolescente come me, è rimasto come un ricordo indelebile nel suo percorso di crescita calcistico.

Ma queste parole servono, al momento, solo per ricordare uno dei gol più importanti, e più sentiti, nella carriera di una leggenda. Un fenomeno del calcio italiano degli anni novanta e inizio duemila. Alessandro Del Piero compie oggi 45 anni, e noi vogliamo rendergli onore così.

Juventus e Italia, l’amore infinito del 10. Alex Del Piero e i suoi primi 45 anni d’amore

E pensare che tanti altri, io un po’ meno, hanno negli occhi quella stessa occasione, che Alex ha sfruttato contro la Germania, ma fallita sei anni prima, nella finale dell’Europeo contro l’odiata Francia. Poteva essere il golden gol che regalava il titolo continentale, ma fu, invece, solo un triste ricordo per noi, e per quel ragazzo con la maglia numero 10 azzurra.

Proprio quella maglia che nel mondiale coreano del 2002 gli fu tolta e affidata a Totti, “relegandolo” alla numero 7. Un numero che difficilmente amerà mai come il suo 10, ma che segna ugualmente il suo passato, la sua gloria.

Quel numero 7 che ora i tifosi della Juventus amano, grazie alla leggenda portoghese di Cristiano Ronaldo attualmente in rosa. Quella leggenda che lo stesso Alex è stato, e sarà per sempre per la Juventus. I più piccoli, che si appassionano ora al mondo del pallone, non sanno che è grazie a lui, è grazie ad Alex Del Piero, se Ronaldo indossa quella divisa al momento.

La Juve nel cuore

Grazie alla leggenda di “Pinturicchio” che ha amato la Juve dal primo giorno in cui ha baciato quella maglia, da quell’esordio dalla panchina al posto di Baggio. Da quella Champions maledetta, ma amata a crepa cuore nel 1996. Passando per i tanti successi, l’intercontinentale della stagione successiva, fino agli scudetti degli anni duemila.

E poi la Serie B, il purgatorio. Un vero cavaliere non lascia mai la sua Signora, e così è stato. Alex è sceso all’inferno per poi risalire fino al paradiso dello scudetto più amato, sofferto e combattuto, quello del 2012.

Insomma, tutto quello che splende d’oro nella Juve di oggi, ha una gran pare di merito nel suo capitano, il suo numero 10 per sempre. Alex Del Piero ha scritto la storia della Juventus, della Nazionale e del calcio italiano.

“Alex Del Piero è un bell’esempio per i miei figli!

FABIO CARESSA

Tanti auguri Alessandro, il calcio, e noi tifosi, ti ringraziano per quello che ci hai regalato.

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