Juve e Inter, brutte da vedere ma vincenti

Manca solo il Milan a chiudere questa decima giornata di Serie A. Il più però è passato. Questo turno infrasettimanale ci lascia l’ennesimo capitolo del duello infinito tra Juve e Inter.

Questa volta però, la lancia non va spezzata a favore di nessuna delle due squadre. La classifica parla chiaro: bianconeri e nerazzurri, separati da un punto, in testa alla classifica con le altre ad inseguire.

Il calcio però è uno sport strano. Non è sempre sinonimo di bellezza, e questo nel corso degli anni lo abbiamo imparato più che bene.

Le ultime uscite di Juve e Inter sono tutt’altro che belle. Due squadre che, ultimamente, faticano ad esprimere il loro calcio, il loro gioco, ma nonostante ciò vincono e scappano via. A volte essere belli da vedere non paga quanto lo fa una vittoria sporca.

Il duello scudetto rimarrà comunque questo: Juve e Inter fino alla fine

Nonostante le critiche, nonostante non giocano il calcio più bello d’Italia, i campioni d’Italia e i nerazzurri sono li davanti a tutti.

Cinici di fronte all’obiettivo. Caparbi a trovare sempre la via giusta per chiudere con il sorriso la partita. Alti e bassi ce ne sono, vedi i pareggi di entrambe nello scorso turno. Tuttavia non basta per far scricchiolare il muro che circonda due grandi squadre.

E qui sta la differenza con le altre compagini di Serie A. Essere grandi significa vincere in qualsiasi modo, significa portarsi a casa sempre la pagnotta.

Juve e Inter hanno dimostrato di essere, probabilmente, un livello sopra la concorrenza, anche quella più ambita del Napoli.

Si possono criticare, perché vedere le loro partite non sempre diverte, ma non si può esagerare con i malumori, perché alla fine i risultati sono quelli che contano.

La Juventus di Sarri viene da diverse partite no. Però il risultato è sempre arrivato (tranne che a Lecce). Con il Genoa doveva essere una passeggiata, e invece solo un rigore al 96mo salva Ronaldo e compagni.

Ma lo stesso discorso va fatto per l’Inter di Conte, che deve ringraziare il suo centravanti Lukaku e quel bellissimo gol che ha deciso una sfida difficile contro il Brescia.

Insomma, si vive di situazioni, di momenti. Non conta essere belli, a volte basta esserci e giocarsela a muso duro. Alla fine di chi si ricorda la gente è solo di chi arriva davanti e alza i trofei. Per questo Inter e Juventus sono accomunate dallo stesso particolare, quello della vittoria a tutti i costi.

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