Zarco, una triste metamorfosi che lo ha appiedato

Era notizia di qualche settimana fa, quella che riguardava il motociclista francese Johann Zarco, e del suo prematuro addio alla KTM. Un rapporto che volge al termine dopo appena un anno, visto che il suo contratto originario aveva scadenza nel 2020. Una fine però, che arriva ancora prima. La decisione presa da KTM, in collaborazione con il pilota classe 1990, è quella di sospendere il pilota e sostituirlo fino a fine stagione con il collaudatore Mika Kallio.

Gli anni dei titoli in Moto2 sembrano tanto lontani: la triste parabola di Zarco

“Siamo convinti che Mika possa aiutarci con il suo curriculum e la sua conoscenza. Comunque ringrazio Zarco per quanto fatto, noi lo supporteremo fino al termine del contratto e gli auguriamo il meglio per il futuro”.

MIKE LEITNER, Team Manager KTM

Queste, quindi, le parole che sanciscono l’addio di Zarco con la casa austriaca.

Johann ha passato due stagioni fantastiche in MotoGP, grazie al binomio svolto con la Yamaha Tech3. Due anni caratterizzate da grandi prestazioni, a volte migliori anche dei piloti ufficiali Yamaha, e di ottimi risultati. Pole Position, podi, e tanti ottimi risultati con la casa giapponese. Prestazioni che hanno confermato il grande talento francese, che aveva impressionato in Moto2 dove, nel 2015 e nel 2016, aveva conquistato l’iride.

Insomma, sembrava un destino già scritto, un ottimo pilota, perché questo è, capace di sfidare i grandi per il titolo mondiale che più conta.

Una scelta sbagliata, quella che è stata presa andando in KTM, che per il momento condiziona la sua carriera. Rimasto appiedato anzitempo, si ritrova a dover ricostruire tutto da zero dopo un annata pessima.

Nel mondo della grande esplosione di Fabio Quartararo, la Francia rischia di perdere un pezzo importante nel suo scacchiere del motociclismo. Si può facilmente dire: “Salvate il soldato Johann!”. Perché il giovane “diablo” avanza, ma il ventinovenne pilota di Cannes non può sparire così dal motomondiale.

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