L’Italia sbatte sul muro spagnolo: Fine del mondiale

L’Italia è fuori dal mondiale. Purtroppo la sentenza alla fine è arrivata. Un po’ troppo presto, viste le speranze di arrivare più avanti possibili.

L’Italbasket dei vari Datome, Gallinari, Gentile, saluta così la Cina, con una sconfitta, combattuta, contro una buona ma non perfetta Spagna.

Serbia e Spagna fatali per l’Italia di Sacchetti

Probabilmente è la fine di un ciclo. Quello del capitano Datome, arrivato al oramai al suo ultimo mondiale. Quello dei “giocatori NBA”, Gallinari e Belinelli, protagonisti trascinatori, che però poco hanno potuto in queste ultime due sfide.

Se pensare di battere la Serbia era quasi fantascienza, vincere contro la Spagna era fattibile. Marc Gasol e compagni sono stati letali a tratti, con un primo tempo con molti errori, dove l’Italia poteva pretendere di più.

Una sconfitta alla fine che parla da se, 60-67, un risultato che fa capire quanto possa essere stata combattuta. Tanta tattica e poca tecnica. Troppi gli errori degli azzurri, imprecisi dal campo, e spreconi sotto il canestro. Farà “mea culpa” poi, anche Marco Belinelli, autore di una partita al di sotto delle sue potenzialità. Agli azzurri è mancato questo, visto le difficoltà della Spagna. Gli iberici si sono dimostrati fragili, non lo squadrone che ha vinto tante medaglie europee e olimpiche.

C’è tanto rammarico perché la strada era dura, ma non impossibile. L’Italbasket esce così di scena, dopo aver lottato durante questo mondiale, dimostrando, non un ottima condizione, ma una buona squadra, una buona unione, che poteva ambire di più. Male sui fondamentali, male sulla durata. Un primo tempo in genere, sempre abbastanza positivo, ma con un calo fisico e di concentrazione evidente negli ultimi 20 minuti di gioco.

Il sogno si spezza qui, finisce con un nulla di fatto. Per qualche ragazzo ci sarà di nuovo l’occasione, per altri no, questo è lo sport, questa è la competizione. A volte si vince, a volte si perde.

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