Giorgio Chiellini, non finirà così: la Juve ti aspetta

Un guerriero non lascia mai da sola la propria Signora. Frase oramai più volte usata, ma che in questo caso ricade, di nuovo a pennello. Giorgio Chiellini resterà fuori a lungo, ma la sua carriera, e la sua avventura con la maglia bianconera non è ancora giunta al termine.

Sette mesi, l’ipotesi migliore per il rientro di Giorgio Chiellini

Un problema del genere al ginocchio, rottura del legamento crociato sinistro, alla sua età, 35 anni, è una tegola pesantissima per la sua carriera, e per la stagione della Juventus.

C’è già chi dice che, Giorgio Chiellini, dopo questo dramma sportivo, appenderà le scarpette al chiodo molto presto. Non siamo della stessa opinione. Pensiamo che sarà dura tornare, specie sui livelli di questi ultimi anni, dove ha dimostrato di essere uno dei difensori centrali più forti al mondo.

Il suo infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori contro l’Ajax, negli scorsi quarti di Champions, ha evidenziato quanto sia fondamentale per la vecchia Signora. Chiellini è una bandiera, il capitano, un leader assoluto nello spogliatoio della Juventus, e la sua assenza sarà pesantissima.

E’ vero che prima o poi, la Juve, si doveva cominciare ad abituare ad una formazione senza il suo capitano, e per questo l’investimento in De Ligt ne è una conferma. Rinunciare così però, dal nulla e senza preavviso, è una botta devastante per la squadra torinese. L’olandese sarà il punto di riferimento futuro, uno dei più forti difensori nell’avvenire. Nel campionato italiano però, non sembra ancora pronto per essere determinante.

Per questo la Juve non può rinunciare al suo capitano, al suo guerriero. Giorgio Chiellini rimarrà fuori per almeno 6/7 mesi, senza correre ulteriori rischi. D’altronde il caso Marchisio insegna. Ed è proprio quello che è successo al “principino” la preoccupazione di molti. Claudio non è più tornato quello che era, e il numero 3 bianconero dovrà lottare in una età complicata.

Sarà un cammino lungo e doloroso, ma ad attendere Chiellini c’è la sua maglia, la sua fascia, il suo club, la sua Signora. La Juventus ha bisogno ancora di Giorgio, come lui ha bisogno ancora della sua squadra.

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