Silverstone lascia un Marquez battibile, ma già campione

Un anno dopo si torna a correre in Gran Bretagna, a Silverstone, proprio li dove l’anno scorso è andato in scena uno dei peggior teatrini della MotoGP moderna.

Questa volta in pista, i centauri del motomondiale, ci sono andati, e hanno regalato puro spettacolo. Quello che ci lascia il gran premio a tinte inglesi, è lo strapotere assoluto di Marc Marquez, oramai proiettato verso l’ennesimo mondiale, ma allo stesso tempo la sua vulnerabilità. Un effetto da non trascurare, perché negli ultimi tempi il 93 di casa Honda, sta perdendo diversi duelli in pista.

Silverstone l’ultima sconfitta, Dovi ha dato lezioni, ora gli altri apprendono e mettono in pratica

“Se ci sono rimasto male? No, penso al +78 in classifica”

Marc Marquez al termine della gara

Semplice dichiarazione di Marquez al termine della gara. D’altronde come gli si può dare torto?

Lo spagnolo quest’anno, al di là di qualche errore, è una legge ben scritta: se non vince arriva secondo. Il vantaggio in classifica quindi, parla molto chiaro. Al momento è il più forte, il più continuo, e non ce ne è per nessuno. Vuoi anche la sfortuna degli altri. Un Dovizioso altalenante, trafitto dal destino della caduta di Quartataro, che poteva essere diretto rivale in questo gran premio. E poi le Yamaha, con Rossi e Vinales alla ricerca di risposte molto lontane.

Ciò nonostante però, c’è un dato da affermare, Silverstone ci ha regalato l’ennesimo duello perso in pista, all’ultimo giro, all’ultima curva, del cabronçito.

Per uno che vuole vincere sempre, sicuramente tutto ciò fa male. Dovizioso ha capito da tempo come batterlo, e negli ultimi confronti infatti, non c’è stata storia. Quando si arriva con Marquez all’ultimo giro, ci sono buone possibilità di spuntarla. Discorso diverso se imposta gara a se: li non ce ne p per nessuno.

E allora ecco qui l’eroe della domenica, Alex Rins, che dopo la splendida vittoria ai danni di Rossi, si regala un successo bellissimo, fregando proprio il campione del mondo.

Questo ci fa capire che Marc è il più forte e non si discute, ma può essere battuto, basta stargli dietro.

Il mondiale è oramai nelle sue mani, ma per il futuro qualcosa potrebbe cambiare, se il destino decide che le gare si decidono all’ultima curva.

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