Vuelta 2019, i favoriti e cosa aspettarci

Il prossimo sabato, 24 agosto, prenderà ufficialmente il via la Vuelta 2019. Ultimo appuntamento con le grandi corse a tappe per questa stagione.

La corsa spagnola è da sempre una delle più dure, per altimetria, dislivello e percorsi, che si possa presentare durante la stagione professionistica. E’ anche per questo che negli ultimi anni è sempre regnata l’incertezza su chi puntare per la vittoria finale. Incertezza tolta dal fenomeno Froome nel 2017, e dall’affermazione di Simon Yates nel 2018. Saranno entrambi assenti in questa edizione, chi per un motivo, chi per un altro. Ma non è un caso che, negli ultimi anni, sempre più importanti corridori scelgono di partecipare alla Vuelta.

Quest’anno chi vorrà vincere la corsa spagnola, dovrà andare forte anche a cronometro, visto le due tappe dedicate agli specialisti. Come sempre però, sarà la strada a salire che deciderà a chi assegnare la Vuelta 2019.

I super favoriti per questa Vuelta 2019

Possiamo tranquillamente suddividere il borsino dei favoriti con 3 nomi importanti, spalleggiati da altrettanti corridori dal giusto blasone per la loro squadra.

Chi può realmente vincere questa Vuelta sono i tre uomini usciti dall’ultimo Giro d’Italia: il vincitore Richard Carapaz, lo sloveno Roglic, e il grande deluso Miguel Angel Lopez.

Tre nomi su cui puntare, grazie anche alla loro squadra, e i loro co-capitani, che possono tranquillamente rientrare nel borsino dei favoriti.

Primoz Roglic dopo il podio del Giro, può davvero puntare a vincere questa Vuelta, dove avrà l’appoggio di Steven Kruijswijk, uscito anche lui dal podio del Tour, ma sicuramente con più peso nelle gambe in questo momento. Dopo due ottimi piazzamenti quindi, la Jumbo-Visma, punta fortemente a questo grande Giro, con una squadra costruita per le grandi occasioni.

A nostro parere l’uomo da tenere più in considerazione sarà il colombiano Miguel Angel Lopez, uscito sconfitto dall’ultimo Giro, sarà probabilmente il capitano dell’Astana, forse la vera formazione da battere. Si dovrà difendere a cronometro, ma in salita Lopez sarà l’uomo da battere. Dalla sua Jakob Fuglsang, sfortunato in quel del Tour de France, cercherà riscatto dopo un grande inizio stagione nelle classiche.

Per finire nel borsino dei super favoriti, non si può omettere il duo della Movistar, con il grande deluso Nairo Quintana, alla disperata ricerca di riscatto, e l’uomo del momento Richard Carapaz, che dopo il Giro, e il passaggio alla Ineos, vuole lasciare il segno anche alla Vuelta. Presente anche il campione del mondo Valverde, che avrà la responsabilità del dorsale numero 1 sulla schiena, e la voglia di fare una grande Vuelta.

Possibili outsider della Vuelta 2019

Non li abbiamo messi tra i principali protagonisti, ma sicuramente saranno outsider da non sottovalutare per la prossima Vuelta 2019. La Mitchelton-Scott non presenterà al via il campione uscente, Simon Yates, ma si difenderà comunque con Esteban Chaves, che cerca riscatto dopo qualche annata buia. L’obiettivo principale sarà la vittoria di tappa, ma la classifica generale può essere alla sua portata. Stesso ragionamento si può fare per Rigoberto Uran, che sembra stia tornando il colombiano che ammiravamo qualche anno fa. Ottimo piazzamento al Tour, potrebbe essere uno dei candidati tra i big five della classifica.

La strada deciderà il destino della coppia della Bora, con Formolo e Majka che cercheranno successi e perché no, un piazzamento per migliorare una stagione di alti e bassi.

Infine da annotare la presenza di Tao Geoghegan Hart nel Team Ineos. Il giovane britannico dopo la caduta al Giro, con conseguente ritiro, sarà leader nella squadra britannica, che punta a far crescere il suo nuovo asso, e questa Vuelta può essere una grande opportunità.

Aru e Formolo capitolo a parte in questa Vuelta 2019

Abbiamo già citato Davide Formolo, capitano in collaborazione di Majka nella Bora, ma per i nostri colori sarà interessante vedere l’evoluzione di Fabio Aru.

Il sardo, a sorpresa al Tour, si è comportato dignitosamente, dopo tutto quello che ha passato. La Vuelta, l’unica sua grande corsa vinta, nel 2015, può segnare il definitivo ritorno ad alti livelli per il Cavaliere dei Quattro Mori.

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