De Rossi e il Boca Junior, il romanticismo del calcio

Daniele De Rossi e il Boca Junior. E’ tutto vero, ed è tutto clamorosamente bellissimo. Non si può dire il contrario, non si può pensare che perdiamo un grande giocatore per il nostro campionato. Perché alla fine può anche essere così, ma l’ex capitan futuro della Roma sta per approdare su una delle squadre con più storia a livello mondiale.

E’ una favola, un grande giocatore, italiano tra l’altro, che emigra in Argentina, in quello stadio, che è La Bombonera, che ti toglie il fiato solo ad entrarci per un semplice riscaldamento.

De Rossi e il Boca Junior, merito anche dell’amico Burdisso

Dopo l’addio alla Roma, sono state tante le voci che lo vedevano un po’ ovunque. In Italia c’era la grande proposta della Fiorentina di Commisso, ma anche la possibilità di giocare per una milanese, almeno per un anno. Oppure ancora, una media-bassa squadra che gli permetteva di chiudere da leader.

Ma tutto ciò non si è realizzato. L’Europa non fa per Daniele. Ma nemmeno il sogno americano, della MLS, fa per lui. La sua scelta è romantica, è puro amore per il calcio, la passione che si porta dentro fin da piccolo. E allora sposa la causa proposta dal suo amico Nicolas Burdisso, dirigente del Boca, che lo ha spinto dal primo giorno del dopo Roma, a Buenos Aries.

De Rossi e il Boca Junior insomma, non una questione di soldi, e forse nemmeno di trofei, ma una questione di stile e di amore. Per adesso saranno circa 8 mesi di contratto, poi si vedrà. Questo trasferimento però, è senza ombra di dubbio uno dei più belli delle ultime sessioni di calciomercato.

De Rossi voleva continuare a giocare, la scrivania non fa ancora per lui, ma l’unica proposta che poteva accettare era questa. Una delle scelte più belle della sua carriera, che ancora una volta gli fa onore.

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