Robben, il ritiro del talento cristallino olandese

Sicuramente non l’addio più meritato, quello da ovazione e applausi per un giocatore come lui che lascia il calcio giocato. L’amore della sua gente, quella di Monaco di Baviera, Arjen Robben se l’è presa tutta insieme a Ribery. Due colonne portanti per la squadra bavarese dell’ultimo decennio. Due grandi nomi che hanno trascinato i tedeschi a grandi successi. Era destino che se il Bayern Monaco detta rivoluzione, lo facesse rinunciando ai due grandi campioni, gemelli in campo e non solo.

Ma se da una parte il francese sembra motivato a chiudere la carriera giocando ancora, l’olandese lascia ufficialmente il calcio, lasciando lacrime amare a tanti tifosi del mondo del pallone.

Gli infortuni e il Mondiale mancato, la carriera di Arjen Robben

A livello di club, Arjen Robben, non può dire di non aver lasciato il segno. Tantissimi trofei nella sua carriera, dal PSV, dove la favola ha inizio, fino al Chelsea, in Inghilterra, nella sua dimensione. Tutto questo si sposterà poi a Madrid, sponda Real, dove però il galattico vero e proprio, non lo riesce mai ad esprimere.

E allora arriva in soccorso la Budensliga e il Bayern Monaco, che gli regala 10 anni di grandi emozioni, e soprattutto, successi. Con i tedeschi Robben si è fatto ancora più grande, vincendo tutto quello che c’era da vincere.

Le sue finte, a detta di tutti, sono sempre le stesse. Il fatto stava però nel prenderlo, cosa quasi impossibile. La sua velocità, la sua estrema qualità con il pallone, lo ha fatto diventare un esterno d’attacco di livello mondiale, un campione vero e proprio. Quel campione però che, nonostante tutti i successi, non è mai riuscito ad esplodere al 100%. Colpa di un fisico fin troppo fragile. Muscoli cristallini, per un talento di diamante che meritava sicuramente quel qualcosa in più.

Non ha nulla da invidiare ai vari Ronaldo e Messi, perché l’olandese di qualità, ne aveva da vendere.

Resta il rammarico di quel 2010, di quel mondiale sfiorato in finale con la Spagna, quel sogno che per poco non si è potuto coltivare.

In una lunga carriera di successi, purtroppo qualche cosa ogni tanto va storta. Se gli il fisico e la sorte fosse stata più benevole, a quest’ora stavamo celebrando l’addio al calcio di uno dei più grandi di sempre.

Arjen Robben però non va sminuito, il fenomeno rimarrà sempre, perché il suo talento, e la sua passione per il calcio, hanno lasciato il segno per sempre nel mondo del pallone.

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