Amaro risveglio per la F1 dopo il Gp del Canada

E’ l’argomento più chiacchierato del weekend, e di questo inizio di settimana. Stiamo parlando naturalmente del Gp del Canada di Formula 1, e del suo incredibile epilogo. In un modo o nell’altro vogliamo dire la nostra pure noi, senza entrare troppo nei dettagli. La penalità inflitta a Sebastian Vettel, resta indigesta a gran parte degli addetti ai lavori nel motorsport della F1. Senza nulla togliere ai tifosi, visivamente arrabbiati per una decisione che ha cambiato le sorti del Gp del Canada.

Ferrari e tifosi amareggiati, un altra occasione che se ne nel Gp del Canada

Qui non c’entra per chi si fa il tifo o meno. Non conta se sei pro o contro Ferrari. Resta il fatto di un weekend strepitoso per gli uomini di Maranello, dove la vittoria era la ciliegina (enorme) su una torta più che meritata.

Un errore commesso da Vettel toglie la gioia del successo alla rossa, ma questa decisione, questa penalità, è sicuramente difficile d’accettare. L’errore, di conto suo, c’è e ci può stare. Quando guidi una macchina inferiore a quella “astronave” guidata da chi ti sta inseguendo, una piccola sbavatura ci può stare.

Non è una scusante, ma Sebastian Vettel ha sempre guidato al limite per tutto il weekend, e la pressione di Hamilton ha influito sul risultato. Bravo l’inglese, che si conferma un osso duro da battere e un cagnaccio da tenere alle spalle, ma in questo caso Seb, meritava di più.

Una sanzione, dopo l’errore, che è sembrata essere fin troppo severa. Ha procurato danno al pilota inglese, o per lo meno questo è parso. Perché nessuno obbligava Hamilton a fare quella traiettoria. Vedendo quello che era accaduto al tedesco davanti a se, poteva, semplicemente, passare per via interna. Una furbata quindi, attaccandosi al regolamento.

Detto questo, se il regolamento parla chiaro, non è capibile perché a Montecarlo nel 2016, Hamilton non fu penalizzato per la stessa irregolarità contro Ricciardo. Due pesi e due misure, dicono in molti. Qualcosa quindi non è chiaro, e quello che i commissari hanno emesso verso Vettel, è un torto abbastanza evidente.

La Mercedes poteva accontentarsi di un secondo posto che non avrebbe cambiato molto il mondiale

Noi parliamo di torto, ma non da italiani, o da tifosi Ferrari, ma da appassionati del mondo della F1, che nel Gp del Canada, ha toccato un tasto molto dolente. I numeri si fanno con i tifosi, la parte pagante di tutto il mondo sportivo. E se i tifosi cominciano a stufarsi di certe dinamiche di gara, allora è un problema grave per il mondo della Formula 1.

A fine gara era chiaro il malcontento del tifo dei tifosi canadesi. Tutti contro Hamilton, tutti contro Mercedes. Il perché è semplice da spiegare, sono la causa di questo provvedimento. Siamo sicuri che, senza il richiamo di Hamilton ai box, e il seguente messaggio di Toto Wolff ai commissari, tutto questo non sarebbe accaduto. Semplice dinamica di gara, la più giusta conclusione.

La Mercedes però non si accontenta, e continua a macinare vittorie e avversari. Fa parte dello sport, ma è una versione talmente crudele che, certe volte, ci si dovrebbe fermare e mettere la mano sulla propria coscienza. Dopo questo avvio di Mondiale, il titolo non è in discussione, ne con Hamilton, tanto meno quello costruttori.

Purtroppo non sempre il mondo è giusto, e si deve accettare anche quelle cose che meno si ritengono veritiere. Il rammarico più grande che resta, è quello di vedere una Formula 1 sempre più diversa, dove certe regole rischiano di ucciderla. Uno sport che così facendo rischia di scomparire, di perdere tifosi, quelli che in Canada si sono espressi a modo unanime.

Please follow and like us:
error

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *