Con Thompson o no, i Raptors si prendono l’Oracle Arena

Si è parlato tanto, forse troppo. Come se questi Toronto Raptors fossero nelle Finals 2019 per caso, senza meriti ne lode. Cari amici della NBA, tutto questo non è assolutamente vero, Gara 3 e Gara 4 ne è la dimostrazione più palese. Qualche scusante poteva starci in Gara 3, senza Klay Thompson, Looney e Kevin Durant, una squadra completamente rimaneggiata. Costretta ad affidarsi ad una rotazione minima e un super Curry, che però non ha potuto niente nella serata californiana di Gara 4.

Questa volta Thompson in campo c’era, e si è visto. Un primo tempo giocato da Warriors, da grande livello, con la difesa tornata a funzionare a dovere, come è giusto che sia quando c’è in campo Klay e un redivivo Looney. Ma la bellezza dei Raptors sta qui, nel non scomporsi, nel restare in partita in un momento difficile e complicato. Al riposo con un -4 che da speranze, grazie anche ai 20 punti di Kawhi Leonard, che tiene a galla i Toronto e lancia un segnale decisamente forte ai padroni di casa.

Secondo tempo dominio Raptors, Thompson e Curry spariscono, Toronto match point casalingo

Saranno proprio quei punti dell’ex Spurs a dare la giusta motivazione per completare un impresa vera e propria. Terzo quarto da padrone per Leonard, che, insieme a Lowry e Ibaka, trascina Toronto al massimo vantaggio e ad ipotecare la seconda vittoria all’Oracle Arena.

Un po’ disuniti nel finale, i Golden State escono quindi sconfitti nella gara che doveva ritrovare le certezze. Quelle sicurezze però sono state abbattute da una franchigia che si merita, e come, di stare li e che rischia ora di fare la storia.

Fino ad ora hanno giocato le Finals da veterani, eppure sono una squadra semi-nuova, con il talento che viene dal Texas di Kawhi, capace di trascinare i suoi.

Niente da fare per Thompson, Curry e compagni. Ora servirà cercare un impresa, che comunque può sempre essere nelle corde dei campioni in carica, in casa di Toronto.

La palla a due quindi si trasferisce alla Scotiabank Arena, dove andrà in scena il pimo match point per i canadesi, che rischiano seriamente di mettere le mani sull’anello.

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