Petrucci si prende il Mugello e la Ducati

Un risultato tanto atteso. Cercato da inizio stagione, ma che sembrava non dovesse arrivare mai. Non perché la Ducati sia la moto più forte, ma semplicemente perché il suo compagno, con il numero 4 ci riusciva e lui no. Le attese sono state ripagate, la fiducia pure. Gli scettici e tutti i critici ora possono dormire sonni più tranquilli, perché Danilo Petrucci ha colto la sua prima storica vittoria in MotoGP e lo ha fatto dove meglio non poteva.

A casa sua, o meglio a casa nostra. Vedere vincere uno spagnolo al Mugello fa sempre male, perché il nostro patriottismo è importante. Ma poi vedere una Ducati, quasi due, sfrecciare li davanti è puro spettacolo. Meglio ancora se a guidarla al successo per una volta non c’è Dovi, ma il suo leale compagno Petrux. Quel ragazzone che dopo il traguardo non è riuscito a trattenere le lacrime, ma d’altronde, chi ci sarebbe mai riuscito al posto suo. Prima vittoria in classe regina, a casa nostra, davanti al nostro pubblico, un sogno che si realizza e che per Danilo non potevamo volere di meglio.

Prima vittoria in Ducati e in carriera per Petrucci, pronto a fare lo scudiero di Dovizioso

Un ragazzone buono e gentile. Un uomo squadra, che è pronto ad andare in battaglia per gli altri. Danilo Petrucci di gavetta ne ha fatta tanta, si è costruito con il tempo. Il ternano ha dovuto soffrire tanto prima di poter finalmente sedere sulla moto ufficiale del team di Borgo Panigale.

Una soddisfazione oscurata da un inizio di stagione dove le critiche sono arrivate incessanti. Dove qualcuno già azzardava un suo addio a fine stagione, a scapito di qualche pilota (Miller) più meritevole in casa Ducati. Occhio a fare i conti con Petrucci però, perché questo ragazzo, oltre che al talento, ha tanto cuore, e lo mette tutto in pista.

La vittoria di ieri, ai danni di Marquez e del suo compagno Dovizioso, è pura energia. Quell’adrenalina che ti porta avanti nel corso della stagione e che ti fa pensare che sei in grado di ripeterti ancora.

Attenzione però, perché qui stiamo parlando di Danilo, un motociclista diverso dagli altri. A fine gara le sue parole sono anche, e soprattutto, per Andrea Dovizioso. Parole d’affetto, di amicizia, quella che il Dovi ha messo sul piatto per garantirgli un buon ingresso nel team. Quella che ora Petrux vuole ripagare, aiutandolo a vincere quel maledetto mondiale.

Eppure ieri, con il sorpasso all’ultimo giro, ha fatto perdere ulteriori punti al compagno. Questo però è il motorsport. Dalla prossima gara le cose cambieranno e Marquez, dall’alto del suo immenso talento, dovrà stare attento non solo a Dovizioso, il suo vero antagonista per il mondiale, ma anche e soprattutto a Danilo. Da ora in poi, con una vittoria archiviata, l’obiettivo è chiaro, fare l’impossibile per portare Andrea sul tetto del mondo, e la Ducati a baciare l’iride.

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