Chad Haga, le lacrime che sanno di rivincita

Quando ti ritrovi a dover lottare per la vita o la morte, questo momento, in futuro non te lo immaginerai mai. Il Giro d’Italia quest’anno ha regalato momenti speciali, unici, in cui corridori meno noti, hanno avuto il loro momento di gloria. L’ultima tappa non si poteva chiudere quindi diversamente. E’ stata si la giornata di Carapaz, maglia rosa splendida direttamente dall’Ecuador. In parte però è stato anche il giorno del texano Chad Haga, che si è preso una rivincita sul proprio destino.

Dall’incidente del 2016, alla vittoria di Verona, le lacrime di gioia di Chad Haga

Degenkolb, Barguil, Ludvigsson, Sinkeldan, Walscheid e appunto, Chad Haga. Questi i sei corridori coinvolti nel famoso incidente del 2016. Alicante, Spagna, durante un allenamento dell’allora Giant, un auto contromano, guidata da una signora inglese, investe questi corridori. I media non riportano notizie precise, specificando più che altro i problemi per i ciclisti più famosi, come Degenkolb o Barguil. Il peggio tra tutti però l’ha subito proprio l’americano Haga, subendo lesioni importanti, al collo più che altro, che lo costringeranno ad una lenta e drammatica ripresa.

Segni che porta ancora sulla pelle, e che per diversi momenti lo hanno fatto dubitare sul suo futuro da ciclista.

In quel momento però sembra che il destino abbia voluto togliere tutto il lavoro fatto da Chad Haga per essere arrivato fino a li.

La rivincita del Giro 102

Un destino crudele che però non fa mai i conti con la sorte. Quello che nella vita si subisce, se una persona è davvero forte, prima o poi se lo riprende. Quale miglior occasione allora se non questo speciale Giro d’Italia numero 102, dove i protagonisti sono chi di solito è costretto a lavorare dietro le quinte.

La Sunweb ha dovuto riscrivere tutte le sue necessità in questa corsa rosa. L’abbandono dello sfortunato Dumoulin, ha rivisto i programmi della squadra tedesca, che non aveva più un proprio capitano da difendere. La sfortuna ha colpito la Sunweb, che nel percorso ha perso altri elementi, come il logo tenente di Tom, Oomen. E quindi senza più nemmeno un uomo sul quale fare affidamento, ecco che subentra la voglia di rifarsi, di portare a casa almeno qualcosa.

Questa è la rivincita di Chad Haga, che in quel di Verona, ha regalato una chiusura di Giro comunque felice alla sua squadra. Ma più che altro ha regalato, con le sue lacrime, quando Nibali e Roglic non sono riusciti a stargli davanti, un emozione che per gli amanti del ciclismo non è paragonabile.

Ha vinto la voglia di un ragazzo di non mollare mai, di fronte a niente. Ha vinto la passione, la voglia di combattere, quella che a questo Giro non è mai mancata. Quella che non è mai mancata ad Haga, l’uomo del destino, capace di prendersi il successo più importante della sua vita.

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