Lube e Igor portano l’Italia sul tetto d’Europa

Alla fine le rivincite sono servite. L’Italia del volley torna sul tetto d’Europa, e lo fa con una doppietta storica e strepitosa. Ci hanno pensato le ragazze della Igor Novara, che si prendono la rivincita della finale scudetto persa contro Conegliano. Poi, sempre in giornata, è arrivata l’apoteosi con la Lube Civitanova, che spezza l’egemonia russa dello Zenith e si prende la rivincita dopo la finale persa nello scorso anno.

Una doppietta che mancava da 8 anni all’Italia, dal 2011, dove è arrivata anche l’ultima coppa europea, negli uomini, con Trento, per una italiana. Per le donne l’ultima volta fu nel 2016 con Casalmaggiore.

La Igor si prende la prima Champions della storia, la Piccinini la settima

Dopo la scottante finale scudetto persa contro la Imoco, c’era bisogno di ributtarsi a capofitto per un obiettivo troppo grande da sbagliare. Alla fine Chirichella e compagne battono Conegliano per 3-1, dimostrando di essere all’altezza di una grande squadra come quella di Sylla e compagne.

Una Champions League storica, che completa un percorso di una squadra strepitosa. Il regalo di due giocatrici come il nostro astro nascente, Paola Egonu, probabilmente alla sua ultima stagione in squadra e soprattutto di Francesca Piccinini.

Per la storica azzurra la fine della carriera è vicina, ma è riuscita a portare di nuovo una sua squadra sul tetto d’Europa. E’ la settima coppa per la Piccinini, qualcosa di leggendario.

Dopo lo scudetto, una storica Champions League per la Lube Civitanova

Mancava da troppo tempo questo successo sul campo maschile del volley italiano. Ci ha pensato la Lube Civitanova di Juantorena, una squadra che ha dominato questa stagione. Dopo la vittoria rocambolesca in campionato, in casa della SIR Perugia, la Lube si prende una grande rivincita anche in Champions, annientando le resistenze dei forti russi dello Zenith.

Lo scorso anno non ci fu niente da fare, Zenith troppo superiore, ma dopo quattro anni, la grandezza dei russi si è finalmente spenta. Ci ha pensato la nostra “pantera” e il colosso Sokolov, a trascinare Civitanova verso un successo storico.

 

 

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