Per sempre bandiera, Daniele De Rossi lascia la Roma

Ci sono delle volte in cui il nome scritto dietro sulla maglia, può essere più grande di quello riportato davanti. Nulla togliere ad una grande squadra come la Roma, ma questo è uno di quei casi. Daniele De Rossi dalla prossima stagione non sarà più un giocatore giallorosso.

Un altra bandiera che abbandona la sua regina. Un giocatore per sempre amato, che rappresenta uno dei simboli di Roma. Daniele lascia la sua squadra del cuore, lo fa da Signore, ma il trattamento che ha ricevuto non è quello che meritava.

Un “non rinnovo” comunicato ieri, non un bel gesto nei confronti di Daniele De Rossi

Come ha detto pure lui in conferenza, non è un fesso, che il rinnovo non arrivasse lo aveva capito da tempo. Ma un “non rinnovo” ad un calciatore come Daniele De Rossi, che rappresenta la Roma stessa solo con il suo nome, fa davvero male al calcio di oggi.

Dirigente è troppo presto per diventarlo, allenatore pure, anche se il sogno per il futuro è quello.

E’ ancora troppo presto per tutto, perché quando la voglia di giocare te la senti dentro, smettere è difficile.

Daniele è quel calciatore che ti rimane dentro, anche se non sei giallorosso. E’ quell’uomo che, come Totti, non può dire di aver vinto chissà quanto alla Roma, ma di certo non cambierebbe quello è stato per nulla al mondo.

De Rossi è quel giocatore che da giovane si è preso un Mondiale, cosa che tanti fenomeni del calcio di oggi ancora si sognano. Chiunque tifoso azzurro si ricorda a memoria la sequenza di quei rigori del 2006, e tutti sanno che Daniele De Rossi, nella sua giovane età, era già un punto di riferimento in Germania.

Un guerriero in campo, un trascinatore. Con tanta sana voglia di giocare, tanta “ignoranza”, quella che non ha mai nascosto, perché fa parte di se stesso.

Troppi rossi? Questo è Daniele. Non cambi un uomo che per quella maglia ha dato tutto, sangue sudore e voglia infinita. Non fa niente se quello che ha riportato è meno di quello che meritava, perché di fronte all’eterno “capitan futuro” nulla regge il confronto.

Un ultima bandiera del calcio italiano che lascia la sua amata. Un amore incondizionato, che tornerà in futuro, ma che per il momento deve dirsi addio. Dalla prossima stagione non vedremo più correre all’Olimpico quel 16 a centrocampo, e questo fa tanto male.

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