Il ritorno del Brescia: la Serie A dopo 8 anni

Le “Rondinelle” sono finalmente tornate. Il primo verdetto della Serie B, arriva con due giornate di anticipo, ed è subito festa. Il Brescia torna finalmente in Serie A, e lo fa dopo 8 lunghissimi anni.

Dal rischio Lega Pro, alla rinascita del Brescia

E’ normale che una squadra come il Brescia sia ben voluta dalla massima Lega italiana. D’altronde è una squadra che in passato ha regalato sempre grandi emozioni. Sono indimenticabili infatti, gli anni del “divin codino”, Roberto Baggio, sotto la guida di un allenatore come Carletto Mazzone.

Eppure ne è dovuta passare tanta di acqua sotto i ponti per poter tornare a festeggiare come si deve, per i tifosi bresciani. Una promozione arrivata dopo una stagione strana, dove li davanti, nella classifica di Serie B, si sono alternate in tante, dimostrando che poteva accadere di tutto. Una stagione iniziata con il rischio di non partire mai. Un campionato cadetto a 19 squadre, che sicuramente ha influito su molto dello svolgimento.

Ma di questo alle Rondinelle poco importa alla fine, perché il loro lo hanno fatto, e la Serie A ora è raggiunta. Pensare poi che, la militanza in Serie B in questi lunghi 8 anni, ha rischiato di sfociare in un brutto declino in Lega Pro. La retrocessione era praticamente avvenuta nella stagione 2014/2015, ma il fallimento del Parma, ha portato i lombardi al ripescaggio in B. Ed è forse proprio da li che la squadra è ripartita, più volte, per tornare dove più gli compete.

Da Caracciolo a Donnarumma, passando per il talento di Tonali e del mister Corini

Chi ci ha sempre creduto, e diciamo noi non merita un panchina di B ma molto di più, è stato Eugenio Corini. Subentrato alla quarta giornata al posto di David Suazo, Corini ha guidato una squadra dalle qualità superiori, con giovani capaci di fare nettamente la differenza.

E’ naturalmente il caso di Tonali, che è già nel giro della nazionale di Mancini, un talento puro, capace di saltare diversi traguardi. Occhio però anche al classe 1997, Andrea Cistana, vero perno della linea difensiva, che il salto in A gli farà soltanto del bene.

Un altro protagonista è sicuramente Ernesto Torregrossa. Un vero e proprio talento. Corini lo ha sempre ripetuto che questo ragazzo è davvero forte. Gli infortuni lo hanno un po’ bloccato, e la testa ha fatto il resto, ma questo salto nel massimo campionato italiano può solo portare del bene.

Infine chiudiamo con il più importante di tutti, l’attaccante che ha reso questa Serie A un po’ più facile, Alfredo DonnarummaLui si merita una menzione a parte, perché lo scorso anno, insieme a Caputo, ha guidato l’Empoli in A, e tutto ci aspettavamo tranne che di ritrovarlo di nuovo in B. Ma forse il suo destino era proprio questo, concludere quello che aveva iniziato anni fa l’idolo della curva del brescia, l’airone Caracciolo. Bomber indiscusso di questa Serie B, Alfredo con i suoi gol, e la sua esperienza, ha guidato alla grande il Brescia verso la promozione. D’altronde era una storia che solo così poteva finire: uno degli attaccanti più della Lega cadetta che trova finalmente la A, e una delle squadre più ben volute che torna nel panorama che più gli compete.

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