Lillard da paura: Trascina i suoi Blazers al secondo turno

Le prime notti di verdetti nel mondo NBA e sicuramente tra i più belli e più emozionanti, c’è la tripla decisiva di uno strepitoso Damian Lillard. 

Un fenomeno rimane tale, anche quando la squadra fatica a starti dietro, ma te sei talmente superiore da trascinare i tuoi Blazers ad una serata indimenticabile.

Chiusa la serie contro gli Oklahoma Thunder, impotenti in questa sfida. Si finisce sul 4-1 per Portland, dimostrando un assoluto dominio, prendendosi così il secondo turno.

Lillard vince la battaglia dei numeri 0

Una serie che aveva preso oramai la direzione dell’Oregon, ma con i Thunder che hanno provato fino all’ultimo ad allungare un playoff che stava oramai volgendo al termine. Grande prestazione del solito Paul George, che con i suoi 36 punti ha provato a tenere a galla Oklahoma, portandola anche avanti di 10 punti.

Ma nulla è servito contro un Lillard in questa condizione. Vinto, anzi dominato il confronto con l’altro numero 0, Russell Westbrook, che chiude così anzitempo i suoi playoff, senza brillare come sa fare di solito.

Una prestazione da urlo quindi, con i suoi 50 punti impreziositi da quella tripla finale che a Portland si ricorderanno a lungo. Senza ombra di dubbio il miglior giocatore dei playoff NBA fino ad ora, con delle prestazioni davvero da capogiro.

Non solo Blazers, anche Toronto, Philadelphia e Bucks passano al secondo turno

Notte di verdetti quindi, anticipata però dal dominio dei Milwaukee Bucks e di Antetokounmpocontro i Detroit Pistons nella notte precedente.

Nella scorsa serata invece è toccato ai Toronto Raptors guadagnarsi il secondo turno. La franchigia canadese, guidata dal solito Kawhi Leonard, chiude la serie contro gli Orlando Magic per 4-1.

Altro verdetto, quello che ha visto protagonisti i Philadelphia Sixers, guidati dai 23 punti di Joel Embiid, e dalla solita buona prestazione di Ben Simmons. Finisce qui quindi, l’avventura dei Nets nei playoff NBA 2018/19, perché un quintetto come quello di Philadelphia c’è stato veramente poco da fare.

Please follow and like us:
error

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *