Pioli e un addio che fa male alla Fiorentina

Se ne è parlato poco, perché oramai a queste cose nel mondo del calcio, è un abitudine costante. Eppure questo ennesimo esonero, avvenuto in settimana, almeno a noi ha lasciato l’ennesimo segno di disprezzo verso un movimento che va cambiato. Si parla delle dimissioni di Stefano Pioli, e non esonero, ma qualcosa non torna.

Difficile pensare che un allenatore che tiene molto alla sua squadra e a tutto quello che c’è intorno, decida di abbandonare la nave nel momento più delicato della stagione.

Più facile pensare che ci sia dell’altro. L’affetto dei tifosi, dei giocatori e dell’ambiente generale, tutto fa presupporre che ci sia dell’altro.

La storia la sappiamo tutti. La vicenda Astori che ha smosso la Fiorentina e tutto il calcio italiano, un gruppo che si è stretto intorno al suo allenatore e alla loro gente per onorare il suo capitano.

Non ce ne voglia Vincenzo Montella, di ritorno a Firenze, ma questa squadra ha un anima, e questa è quella che guidava Pioli.

Giocatori pronti a vincere la Coppa Italia per Astori e Pioli

Tutto quello che è successo nel corso di quest’ultimo anno ha smosso di molto l’ambiente. Stefano Pioli si è fatto capogruppo di una squadra che praticamente, da quel momento in poi, ha giocato solo per il suo capitano che non c’è più.

E’ vero, in campionato ci sono stati diversi alti e bassi in questa stagione. Possiamo quindi collegare questo all’addio dell’ex tecnico dell’Inter, tra le altre. Ma più o meno è questa la fisionomia di questa squadra. Un gruppo giovane che deve crescere, e che, a nostra veduta, già sta facendo molto bene.

Impossibile mandare via un tecnico quando, nonostante la posizione di classifica non eccezionale, stai competendo per vincere un trofeo.

C’è lo scoglio Atalanta da superare, ma la Fiorentina ha tutte le carte in regola per vincere questa Coppa Italia.

Un trofeo che però, se davvero arrivasse, non potrà sollevare l’oramai ex tecnico viola. Stefano Pioli ha guidato questa squadra verso un sogno. Verso quel qualcosa da regalare ai tifosi, ai ragazzi, a tutti quelli che hanno vissuto quella tragedia. Regalare qualcosa a Davide Astori, che da lassù sta guidando la sua squadra verso l’impresa.

Un impresa che, se dovesse riuscire, siamo sicuri che Chiesa e compagni dedicheranno al loro mister, a Pioli, che li ha guidati fino a qui non da allenatore, ma da padre.

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