Julian Alaphilippe si è preso la Sanremo e l’Italia

E’ spietato, imbattibile, il più forte di tutti al momento. Julian Alaphilippe completa meravigliosamente questo inizio di stagione, distruggendo la concorrenza e prendendosi anche la Milano-Sanremo 2019.

Era il super favorito di giornata, seppur i pronostici non siano mai stati rispettati negli ultimi anni. Ma quest’edizione c’era un uomo troppo forte ai vertici. Alaphilippe sbaraglia la concorrenza, ancora una volta, dopo il successo alle Strade Bianche e le due tappe alla Tirreno-Adriatico.

Un inizio di stagione da incorniciare per Julian Alaphilippe

Che fosse forte, lo avevamo capito già negli anni scorsi. Ha 26 anni, ma sta già riscrivendo pagine di storia del ciclismo moderno.

Quando nel 2017 vinse l’ottava tappa della Vuelta, tanti cominciarono a puntare gli occhi su di lui.

La Francia se lo coccola, il mondo lo applaude, perché un talento così, lo si vede sempre più di raro.

Forte e tempro, bravo tatticamente e esuberante quando serve. Si, ricorda molto il tre volte campione del mondo Sagan, ma fare paragoni tra ciclisti contemporanei non serve. Sono due fenomeni che promettono spettacolo per diversi anni.

Julian Alaphilippe però potrà vantare sul proprio palmares, rispetto rispetto allo slovacco, proprio la classicissima.

Al fenomeno Peter continua a sfuggire di mano questa maledetta Sanremo, e in questa edizione del 2019 è stato proprio Julian Alaphillipe a sfrecciargli sul traguardo di via Roma.

Un inizio di stagione davvero devastante. Si dice spesso che ci vince le Strade Bianche poi vincerà la Sanremo. Ma dirlo è un conto, farlo è un altro. Julian lo ha fatto, perché in questo periodo ha un forma smagliante, ma ha anche quella voglia e determinazione di mangiarsi tutto, che in tanti non si è vista.

Vincere la volata di gruppo in una tappa della Tirreno-Adriatico dove ci sono tra i più forti velocisti al mondo, è folle. Allo stesso tempo però è pazzesco, perché ha dimostrato una volta di più il fenomeno quale è.

Siamo solo ad inizio stagione, e c’è tanto da giocare ancora. Ora gli obiettivi si sposteranno per le classiche del nord, e per quel Tour de France nel suo Paese, che promette di regalargli grandi gioie nell’avvenire.

 

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