Gigi Buffon, ancora un rigore nell’addio alla Champions

Il destino è crudele. La sorte anche peggio. La vita ti da tutto, e poi ti toglie ciò per cui lotti di più. Gigi Buffon e la Champions League è un conto aperto.

Gigi ha vinto tanto in carriera, o meglio, tutto. Quella maledetta Coppa però, resta stregata.

La sorte gli ha negato più volte la possibilità di alzarla. La Juventus degli ultimi anni era la squadra ideale per vincerla, mentre il PSG, era quella perfetta.

Due compagini che sembrano avere una maledizione per l’Europa.

I parigini spendono milioni ma restano di nuovo a secco. Nonostante Neymar, nonostante Mbappè, e appunto Gigi Buffon.

Una squadra fatta da grandi campioni, da talenti che stanno dominando in Francia ma che si ritrovano subito fuori in Champions.

Una sconfitta beffa, dopo un andata da protagonista, da grande squadra. Un 2 a 0 secco rifilato a Manchester che nessuno credeva possibile da ribaltare, per di più in terra francese.

Di rigori in rigori, la carriera di Gigi Buffon vista dagli undici metri

Dagli undici metri è solo fortuna, dicono in molti. Ma da quella distanza ti puoi giocare una carriera da ricordare per sempre, o da dimenticare.

I rigori hanno sorriso al portierone di Carrara nel 2006, quando ci fece cantare di gioia per il mondiale vinto. Peggio andò tre anni prima, quando nella finale di Champions tutta italiana, la sua Juve si dovette arrendere ai rigori al Milan di Dida e Sheva.

Ma i rigori sono una lotteria che ti cambiano una partita, anche se quella partita è oltre i limiti.

Di rigore in rigore, come quello dello scorso anno, che ha spento le speranze della Juve in casa Real, e dove Gigi Buffon ha salutato con un cartellino rosso che gli nega il ricordo di un percorso diverso in Champions.

Da quella notte di Madrid Gigi ne è uscito senza la sua “Signora”, lasciata a fine stagione per una nuova avventura che porta la stessa sorte.

Una sorte ancora una volta decisa di rigore, un undici metri beffardo che nega i quarti ai parigini, ma soprattutto li toglie ancora una volta al nostro quarantenne Buffon.

Altro giro, altra corsa vien da dire, considerando il rinnovo di contratto in arrivo, ma con quella coppa che gli è passata di nuovo davanti agli occhi.

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