Real Madrid: fine di un era. Avanti i giovani dell’Ajax

Non era un risultato scontato, ma ben altro. La stagione del Real Madrid è fino a qui, tutt’altro che positiva. Persa la supercoppa spagnola ad inizio stagione, fuori dalla Coppa di Spagna per mano del Barcellona e campionato già perso in partenza.

Mancava solo la ciliegina sulla torta, un dolce però che sa tanto di amaro.

Saluta la Champions League i detentori del titolo, i vincitori delle ultime tre edizioni della coppa dalle grandi orecchie. Il Real Madrid è fuori dai giochi.

Incredibile ma vero, agli ottavi di finale è già conclusa l’avventura europea dei fortissimi “blancos”.

L’addio di Cristiano Ronaldo ha lasciato il segno. Ferita difficile da rimarginare nell’immediato, che ha portato ad un inizio della fine.

C’è comunque da elogiare una squadra bellissima, giovane, e incredibile, come quella dell’Ajax, capace di chiudere un ciclo di vittorie, che rimarrà per sempre nella leggenda.

Gli olandesi, guidati da ten Hag, hanno riscritto la storia del calcio europeo moderno.

In una serata magica, sono usciti dal Santiago Bernabeu con una rimota epocale, di grande spessore. Una “remuntada”, come direbbero i nostri colleghi spagnoli, che dopo la partita di andata, qualcuno aveva già ipotizzato.

Ha vinto la freschezza di un gruppo giovane e voglioso, guidato da capitan De Light, difensore cercato da mezza europa, e da ragazzini terribili che hanno affossato i sogni di gloria madrileni.

Prepariamoci alla rivoluzione in casa Real Madrid

real madrid ajax

L’assenza in difesa di una colonna come Sergio Ramos si è sentita in casa Real. Ma la sciocchezza l’aveva commessa lo stesso spagnolo all’andata, facendosi ammonire di proposito.

Questa partita lascia ulteriori scorie nell’ambiente della squadra di Perez.  

Una squadra non più formidabile, dove qualcosa si è rotto, a partire proprio dalla panchina. Prima Lopetegui, poi Solari, subentrato al posto dell’ex CT spagnolo.

La scelta di lasciar fuori rosa Isco, è da scellerati. Un giocatore su cui Zidane ha costruito tanti sui successi.

Per non parlare di Benzema, che senza Cristiano è irriconoscibile. Lo scomparso Bale, più tempo in infermeria che in campo.

C’è anche il dubbio che questi giovani del Real Madrid, non valgono il ricambio dei fenomeni che hanno portato a casa tutto in questi ultimi anni.

Li davanti poco si crea, con un centrocampo sempre più spento e anonimo.

E’ la fine di un ciclo, un finale inevitabile, ove prima o poi bisognava arrivare.

Non si può vincere sempre, c’è sempre una fine, e dopo l’addio di CR7 qualcosa è cambiato. Quel qualcosa è lo specchio di quello che abbiamo ammirato ieri sera, dove il Real Madrid non è più stellare, ma una squadra piena di stelle spuntate, a cui va riaccesa la luce.

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