Tre punti sulla sirena, la notte magica di Wade

Trentasette anni, la sua ultima stagione a Miami, le sue ultime partite in carriera, alla ricerca di quel gran momento da ricordare per sempre. Dwyane Wade c’è riuscito, forse con un po’ di fortuna, ma si sa, la buona sorte aiuta sempre i più audaci.

La vittoria dei suoi Miami Heat, contro i campioni NBA dei Warriors, rimarrà un ricordo indelebile di quest’ultima stagione da professionista per Wade.

Un canestro cercato, voluto in tutti i modi. I tre punti sulla sirena pesano veramente tanto. Per la gioia dei tifosi dell’American Airlines Arena, fino a quella della squadra e di Wade stesso, scatenati nei festeggiamenti.

Nulla sono serviti gli ultimi tentativi di difesa dei Warriors. Salto in copertura di Durant fintato, la stoppata di Jordan Bell che sembrava mettere la parola fine, ed invece no. Un tiro fortunoso, che bacia il tabellone e si infila, per i tre punti sulla sirena che significano più uno, sorpasso ai campioni in carica.

Una vittoria incredibile, in una bella partita, dove Dwyane Wade la chiude con 25 punti a referto, e la bellezza di due triple negli ultimi instanti di partita, una decisamente importante.

E pensare che fino a qui aveva un record negativo questa stagione, 0 su 9 da tre negli 30 secondi, di certo non da fenomeno quale è sempre stato.

 Un ricordo cercato e trovato per Wade, per chiudere al meglio l’ultima stagione in NBA

Palla altezza petto, corpo sbilanciato, ma dalla retina scende la palla dei tre punti più importanti della notte. Un ricordo che sicuramente rimarrà impresso per sempre per Wade.

Vada come vada questo finale di regular season, Wade ha emulato quello che Kobe Bryant gli aveva mostrato contro, qualche anno fa.

Momento da lui stesso ricordato, come da buon auspicio per il futuro.

Il quadro per i playoff NBA si sta cominciando a delineare, con i Miami Heat ancora in corsa, ma con poche speranze.

Destino comunque rimasto intatto grazie a questa vittoria allo scadere, sui campioni in carica, una bella dose di adrenalina per crederci fino in fondo.

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