Test di Barcellona, cosa ci lascia il primo assaggio di 2019

Conclusi i primi quattro giorni di pista, che preannunciano la nuova stagione di Formula 1. Spente le luci nella giornata di ieri, nei Test di Barcellona.

Test che ci hanno regalato tanti spunti, ma anche diverse incertezze.

D’altronde siamo solo all’inizio, e le grandi squadre cominciano a prendere le misure, senza forzare più di tanto la mano.

È l’esempio della Mercedes, che con Hamilton e Bottas, non è mai stata la protagonista assoluta di questi test di Barcellona, ma ha lavorato per il futuro.

Forse fin troppo nascosta, ma con un operato sotto banco per preparare al meglio l’inizio della stagione.

Invece fa un grande lavoro la Red Bull, anche se un po’ era nell’aria, e non si può parlare di vera sorpresa.

Da fine della scorsa stagione, la scuderia austriaca aveva promesso grandi propositi per il nuovo anno con la motorizzazione Honda.

Tanti giri per la giovane coppia Verstappen-Gasly, con un ottimo passo gara, e soprattutto, l’affidabilità tanto cercata.

Infine, fra le big, chi si è esposta di più è stata la Ferrari, regalando numerosi giri e tanti chilometri percorsi per la nuova coppia Vettel-Leclerc. Primi nelle due giornate iniziali dei test di Barcellona, la scuderia di Maranello ha lavorato molto sulla prestazione e sull’affidabilità, dimostrando di essere già un passo avanti.

La mischia della altre, tante novità nei test di Barcellona

toro rosso albon test di barcellona

Se novità non dovrebbero esserci per chi lotterà per il mondiale in questo 2019, le sorprese potrebbero arrivare dalla mischia furibonda che si creerà dietro alle magnifiche sei.

La Williams è apparsa subito in difficoltà, visto il ritardo nel scendere in pista. Sicuramente non l’inizio che sperava per il suo ritorno Kubica.

Sorprendente, ma era da aspettarselo un pochino, è stata la progressione della Renault. Se nei primi giorni Ricciardo ha accusato problemi, perdendosi addirittura l’ala posteriore, nel finale dei test di Barcellona, Hulkenberg ha piazzato la zampata. Un chiaro segnale alla concorrenza, per far intendere che piano piano, la scalata al vertice, è partita.

Buoni segnali anche per la nuova McLaren del dopo Alonso, ma chi regala sorprese è sicuramente la Toro Rosso, del duo Albon-Kvyat. Chiusi al vertici gli ultimi giorni di test, con il rookie Albon, protagonista nella giornata finale di ieri. Non male per la scuderia associata alla Red Bull, segnali che il motore Honda sembra funzionare sempre meglio.

Menzione particolare infine, per la nuova Alfa Romeo, che fa uno step in più rispetto all’anno passato, e si regala posizioni importanti in mezzo alla mischia degli altri.

Non c’è da meravigliarsi, d’altronde come pilota c’è Raikkonen, che colma con la sua esperienza le lacune della giovane scuderia italiana. Un bell’auspicio per quello che verrà, con la speranza di ritrovare a lottare nelle prime dieci posizioni la scuderia alfista.

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