Simon Yates snobba il Tour, passione per il Giro

Parole d’amore, parole forti che non devono passare in secondo piano. La voce di Simon Yates, vincitore dell’ultima Vuelta a Espana, racconta di un emozione forte, verso il ciclismo e verso le strade del nostro Paese.

In un intervista rilasciata al portale di ciclismo ciclo21, ha chiaramente riportato quanto il suo interesse, almeno in questo momento, è spostato verso il Giro d’Italia, con possibilità di rifare la Vuelta. Il Tour de France però, non è assolutamente nei suoi programmi.

Sia chiaro, non è solo programmazione per la stagione, dietro a queste dichiarazioni, con successiva scelta, c’è ben altro.

“Il Tour non mi interessa, non provo passione… Quando vado al Giro, l’ansia sale già dai giorni prima, e la stessa cosa succede per la Vuelta. Al Tour invece non ho la stessa voglia ed emozione”

Per un atleta le sensazioni sono tutto. Se Simon Yates è arrivato a dire che la passione per il Tour di ora viene meno, rispetto ad altre corse, su qualcosa deve far riflettere.

E’ da considerare assolutamente un atleta di punta, un corridore che snobba la corsa a tappe più importante al mondo, almeno per gli sponsor. Perché nella realtà, e non lo diciamo solo da italiani, Simon non ha tutti i torti. Presentarsi al via di una corsa come il Giro, o la stessa Vuelta, pur essendo più giovane, regala emozioni diverse. Le tappe storiche, quelle di montagna, vengono vissute con un altro spirito.

Il Tour de France, negli ultimi anni, è diventato più un aspetto commerciale che altro, destabilizzando l’orgoglio dei ciclisti in corsa. Coloro che dovrebbero esprimere per primi i sentimenti verso questa importante corsa.

Il ricordo del Giro di Simon Yates, il voler riprovarci ancora.

simon yates

“La passione dei tifosi, l’amore che c’è dietro a questa corsa. E’ stato il mio primo Giro ma ho sentito la passione che c’è, ho apprezzato tutto ciò, e lo rifarei solo per rivivere quelle giornate con la squadra”

Parole d’amore verso la corsa rosa. Simon Yates non è il primo a pronunciare riflessioni così belle verso il nostro Giro. Dette però da un atleta britannico, hanno tutto un altro sapore.

Simon il Giro dello scorso anno lo ha perso, pagando la sua inesperienza. Ha capito però che il Giro si vince durante la terza settimana, e con quello che ha dimostrato alla Vuelta, quest’anno tornerà per riprendersi ciò che è suo.

Due settimane passate a dominare a destra e a sinistra, per poi crollare sul più bello, quando tutta l’Italia faceva il tifo per lui.

Perché si ammettiamolo, la vittoria di Froome è stata bellissima e indimenticabile, ci ha regalato un grande passaggio di storia moderna, ma la gioventù e la voglia di Simon Yates non è passata inosservata.

Tutto questo amore Simon lo vuole ricambiare di nuovo, snobbando quindi il più ambito Tour, per presentarsi al via con grandi ambizioni al prossimo Giro.

 

 

 

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