Sebastian Giovinco e quell’amore per Toronto (e la MLS) spezzato

Non fa tanto scalpore, ma semplicemente notizia. Eppure per chi segue abitualmente il calcio americano, e la MLS, sa che questo addio di Sebastian Giovinco pesa.

Duro colpo per il campionato, che perde uno dei più importanti nomi da sfoggiare.

Pesante anche, e soprattutto, per Toronto, che dopo anni di gloria, e di vittorie, rinuncia al suo numero 10, al giocatore più importante.

Un post toccante su Instragram da parte della Formica Atomica, fa capire il suo disappunto per quanto accaduto. La sua intenzione era quella di finire la carriera a Toronto, riducendosi anche l’ingaggio. La dirigenza però non è stata dello stesso preavviso, e l’amore tra la capitale dell’Ontario e Sebastian Giovinco si conclude qui.

Quattro stagioni in Canada, diventando una vera e propria star del soccer americano. Con il Toronto Fc ha vinto la MLS nel 2017, segnando in questa avventura 83 gol in 142 apparizioni.

Perdere un giocatore così è controproducente, un danno per l’immagine di Toronto e per i tifosi.

Sebastian Giovinco era affascinato dalla città canadese, una città che lo accolto divinamente e che gli ha regalato serenità e spensieratezza. La sua famiglia, e la sua piccola, nata proprio a Toronto, hanno segnato parte importante di questa scelta. Chiudere la carriera li, poteva segnare per sempre il nome dell’ex juventino a quello del Toronto Fc.

Glie lo hanno impedito praticamente, e ora dovrà ripartire da zero, verso una destinazione che fa discutere, ma che rappresenta l’ultima vera chiamata della carriera agonistica.

Al-Hilal, Sebastian Giovinco riparte dall’Arabia Saudita

Una nuova avventura, forzata dalla decisione della dirigenza dei Toronto di non puntare più su Sebastian Giovinco. Seba riparte quindi dall’Arabia, dall’Al-Hilal, che lo renderà la nuova stella del campionato arabo, con un ingaggio bello corposo.

Ma lo stesso Giovinco ha fatto capire che questa non era una questione di soldi, e questa nuova avventura è una sfida per se stesso e per la sua famiglia.

Qualche mese fa parlavamo del ritorno di Giovinco in Italia, per la convocazione in nazionale. Da li sembrava tornare il suo momento, grazie alla buona forma che teneva, nonostante il campionato americano non sia allenante come uno europeo.

La scelta dell’ex Juve però, gli pone la parola fine per il calcio che più conta. La nazionale rimarrà un sogno.

Tutto questo è un peccato, perché un giocatore del genere, avrebbe dato ancora tanto al campionato italiano, specie se messo in una squadra di medio/alto livello.

Sebastian Giovinco è sempre scappato, verso posti dove si sentisse realmente coccolato. Cosa che in Italia non abbiamo fatto, commettendo un grave errore.

Ora che in Canada sembrava aver trovato la pace dei sensi, è costretto a scappare di nuovo, verso l’Arabia, per godersi, a questo punto, più la vita con la sua famiglia che il calcio giocato, dove li, di certo, non è assolutamente di livello.

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