Trek o Bahrein, il futuro di Nibali tra cuore e passione

La notizia di ciclismo che impazza nella rete e nei giornali italiani, d’altronde stiamo parlando dell’alfiere numero 1, al momento, del ciclismo italiano: Vincenzo Nibali. I nodi da sciogliere sono tanti, ma che saremmo arrivati a questo punto, lo si sapeva da tempo. Il futuro di Vincenzo Nibali si comincia a definire, prende piede. Per il 2020 Vincenzo ha di fronte un bivio, continuare con la Bahrein Merida o chiudere la carriera con la Trek-Segafredo?

La scelta passionale: il ritorno in “Italia” con la Trek-Segafredo

Tra le due scelte va subito detto che non parliamo di squadre italiane, per chi magari non mastica il ciclismo abitualmente.

Quello che però offre la Trek a Nibali, di italiano ha molto.

Lasciamo da parte la questione economica, perché a quanto pare, non c’è grande differenza tra la squadra americana e quella del Bahrein. Quello che sposterà gli equilibri sono proprio le motivazioni, che entrambe possono dare al siciliano.

Vincenzo in carriera sua ha vinto tutto, o per lo meno, quello che un corridore con le sue caratteristiche poteva vincere.

All’appello mancano però i successi in maglia azzurra, a Nibali molto cari. La sfortuna della scorsa stagione, più la caduta a Rio 2016, hanno cancellato momenti di gloria che potevano seriamente arrivare. Il programma della prossima stagione (2020) parla chiaro: arrivare competitivo ad Olimpiade e Mondiale.

Tutto questo è quello che offre la Segafredo, squadra con grande accento italiano, visto lo sponsor, e la presenza Luca Guercilena come Team Manager. Ripercorrere la strada che hanno fatto Ivan Basso e Alberto Contador, diventare un “ambasciatore” nel mondo del suo nuovo sponsor, e portare con se, tutta la sua “squadra” tecnica, compreso suo fratello Antonio.

Il cuore Bahrein, scelta affettiva verso una squadra da lui formata

L’offerta della Trek è intrigante, vedrebbe un Nibali diverso in questi ultimi anni di carriera. Forse sarebbe quello che più merita, o forse no.

Perché oltre alla passione, c’è sempre da fare i conti con il cuore e quello che ti ha regalato la Bahrein Merida in questi ultimi anni.

Una squadra nata sulle ceneri della Lampre, disposta a tutto per accontentare Vincenzo.

Considerato un vero e proprio leader, il capitano di una squadra costruita sulle sue richieste e motivazioni.

In questi due anni, lo squalo di Messina, è diventato grande con la Bahrein, vincendo Classiche di un giorno che magari prima si sognava. E’ mancato un  grande Giro, per sfortuna o bravura altrui, ma c’è ancora questo 2019 da affrontare.

Una scelta di cuore, verso una società che farebbe di tutto per tenersi il suo ciclista principale.

Le parole del managar Copeland sono chiare: “Non vogliamo perdere Nibali, sarebbe folle il contrario. Finché Vincenzo avrà la maglia del Bahrain, il principe pretende che tutto lo staff sia a sua disposizione”.

Parole che lasciano a ben volere il desiderio del team asiatico di trattenere il proprio fuoriclasse.

Quindi non ci resta che attendere la decisione del campione siciliano. Una decisione, qualunque sia, che segnerà l’ultimo contratto professionistico di un atleta strepitoso, che ci ha regalato emozioni indescrivibili.

 

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