Arrivabene-Ferrari è addio: F1 diventata come il calcio

Il mondo della Formula 1 è in piena evoluzione. Non ce ne vogliano i più sfegatati, ma certe situazioni stanno ricalcando la linea calcistica. È il caso dell’addio di Maurizio Arrivabene alla Ferrari.

Nel calcio si cambia allenatore quando non si vince, anche se, magari, la colpa non è sempre riconducibile ad esso.

In F1 negli ultimi anni, sta avvenendo un po’ la stessa cosa.

Arrivabene paga il fatto di non aver riportato il mondiale a Maranello.

Ora, le riflessioni da fare sarebbero parecchie, che la colpa fosse solo del Team Principal però, non ci risulta.

Quattro stagioni in rosso per Maurizio Arrivabene, dove però non è riuscito, specie in questi ultimi due anni, a riportare il Cavallino all’iride.

Al suo posto, in arrivo, c’è Mattia Binotto, già direttore tecnico in rosso, nonché autore delle ultime due monoposto Ferrari.

La rottura tra Arrivabene e Binotto, con la Ferrari che mette il pugno duro

Sicuramente qualcosa all’interno della scuderia è successo.

Binotto era il predestinato per ereditare il ruolo di Team Principal, grazie anche alle volontà di Marchionne, che ha sempre spinto per lui.

Screzi però ce ne sono stati, con i due ai ferri corti già da diverso tempo.

Fatto sta che, Maurizio Arrivabene, paga gli scarsi risultati, e il fatto di non aver gestito al meglio il Team soprattutto quando, nel corso di quest’ultima stagione, il mondiale stava andando in mano a Lewis Hamilton.

Gli errori di Vettel rimangono evidenti e davanti agli occhi di tutti, quello che fa pensare però, è cosa realmente si respirava nel Team stesso.

L’oramai ex Team Principal Ferrari, metteva sempre la squadra davanti a tutto. Il lavoro dei suoi uomini, i successi, e tutto quello che meglio è arrivato, veniva premiato grazie a tutto il “sudore” dei componenti della Scuderia di Maranello.

Pensare quindi che qualcosa si è rotto, rende l’idea della presa di posizione fatta dai vertici Ferrari, che vogliono così dare una svolta definitiva alle sorti della rossa.

Rossa che è chiamata a vincere, a riportare assolutamente il prima possibile il titolo in Italia, e questo, con ogni probabilità, sarà il compito che avrà da questo 2019, Mattia Binotto.

Dispiace vedere certe dinamiche accadere anche in uno sport come la Formula 1. In questi tempi che corrono però, bisogna imparare ad accettare e vedere di tutto, perché nulla rimane scontato.

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