Fabregas: amore e ritorni, il calcio secondo Cesc

È il momento degli spagnoli. Dopo la storia di Santi Cazorla, tocca ad un commovente addio, quello di Cesc Fabregas al Chelsea.

Un saluto che mette i brividi, e fa guardare indietro, nella carriera di Cesc, dove di romanticismo ce ne è stato tanto.

Parlavamo di giocatori che non giocano più per la maglia, che non sono riconoscenti al proprio club, ma in questi calciatori l’eccezione c’è sempre, una di queste è Fabregas.

L’ultima partita giocata con il Chelsea è toccante: capitano dal primo minuto, standing ovation alla sostituzione, e lacrime per i tifosi che hanno veramente capito chi è Francesc.

Sarri e i “Blues” gli hanno regalato una giornata speciale, che raccoglie tutta la sua avventura a Londra, iniziata nel 2014.

Quello che è mancato, fino a qui allo spagnolo, è probabilmente la continuità. Per questo magari sono arrivati i suoi trasferimenti, ma parliamoci chiaro, stiamo pur sempre parlando di un giocatore che ha vinto quasi tutti, e che è stato fondamentale nella magica Spagna del Mondiale e dei 2 Europei.

Arsenal, Barça, Chelsea e… Monaco: le storie d’amore di Fabregas

La storia con il Chelsea è arrivata alla fine. Una storia iniziata nel 2014, dove il campione del mondo 2010, arriva dal Barcellona, il suo primo vero amore calcistico.

Nella Catalogna, Fabregas è nato e cresciuto. A livello calcistico ha iniziato a farsi conoscere, e a 10 anni è già nella Cantera “blaugrana”, dove viene visto come uno dei talenti più importanti della sua generazione.

Ma da quella vita, Cesc scappa, o meglio il Barcellona, che costruisce i propri campioni in casa, si fa scappare il talento di Cesc Fabregas.

Direzione Inghilterra: a 16 anni è un nuovo giocatore dell’Arsenal, la squadra che più crede in lui, la stessa che lo renderà Cesc Fabregas.

Fine quindi, di una storia d’amore mai iniziata, o meglio così si pensava. Si perché, nel 2011, prima della sua avventura al Chelsea, Cesc torna per qualche anno a casa, nel suo Barça.

Un ritorno che cerca il finale da favola.

Il figliol prodigo torna a casa, e lo fa inserendosi bene, nelle gerarchie dei blaugrana.

Ma in una squadra così, fare il titolare non è sempre facile, e la panchina, diventa parte della sua seconda avventura in terra amica. Avventura che, anche per questi motivi, finisce, di nuovo troppo presto, per permettergli il ritorno nel campionato che lo ha coccolato sin dall’inizio, la Premier League.

Ancora un ritorno, perché la vita calcistica di Fabregas parla di ritorni. Quello in Premier è toccante, perché torna dove è stato reso grande dai “Gunners”.

Passare a 16 anni in un Paese tutto nuovo, è stato complicato per il giovane Cesc, ma grazie l’aiuto di compagni di grandi livello, come Viera e Henry, Fabregas inizia a scrivere la storia dei Gunners.

A Monaco per l’ex compagno Henry

Dal 2003 al 2011 scrive pagine di storia nel campionato inglese, dove diventa capitano dell’Arsenal, segnando un amore importante tra se e i tifosi londinesi.

Da quell’avventura arriviamo direttamente ad oggi, dove Cesc, probabilmente per l’ultima volta, cambia maglia, vestendo la divisa del Monaco, guidato dal suo ex compagno/amico, Henry.

Romanticismo nel calcio che esiste ancora, storie d’amore durante in fasi diverse, per chiudere con un avventura che ha un senso importante, aiutare il suo ex compagno Thierry a salvare la squadra del principato.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *