Santi Cazorla, la tenacia di chi non molla mai

Le storie che piacciono a noi. Quelle per cui vale la pena parlare di sport. Non è solo un gioco, fa parte della nostra vita. Tanto ci toglie e tanto ci può sempre dare, e questo è il caso di Santiago “Santi” Cazorla, colui che non ha mai smesso di lottare per la sua passione, e soprattutto, per il suo benessere.

Non si vive solo di sport o di calcio, sia chiaro, ma il fatto che aiutino a stare a bene è imprescindibile.

Santi ha passato un calvario infinito, fatto di infortuni e operazioni. Ha rischiato di perdere un piede, nel corso di questi anni, ma alla fine è tornato, da vero combattente.

La doppietta contro il Real Madridcon il suo Villareal, vale la fine di un incubo.

E’ servita questa partita per riportare agli onori di cronaca la grinta e la tenacia di chi, come Santi Cazorla, ha rischiato tanto, non solo il ritiro, per tornare a 34 anni a divertirsi come tempo fa.

Le otto operazioni, il rischio amputazione poi il ritorno di Santi Cazorla

Non è stato facile, non lo sarebbe per nessuno.

Un infortunio apparentemente innocuo, si trasforma nel peggior incubo per un calciatore.

Questo è quello che ha dovuto passare Santi Cazorla dal 2013 fino a qui. Una frattura ossea al tallone nel 2013, quando stava giocando un amichevole con la sua Spagna, fino ad arrivare alla rottura del ginocchio che gli fa capire che ci sono altri problemi da risolvere.

Quell’infortunio al tallone non era così banale. Il dolore trascinato per anni, lo hanno costretto a fermarsi, dopo l’ennesima ricaduta. E da li una serie di operazioni, che gli hanno provocato anche un infezione, con il rischio di amputazione realmente esistito.

In quel momento la tua carriera di calciatore passa in secondo piano. Era difficile tornare a camminare, gli dicevano, ma lui ha lottato, come solo un guerriero può fare, ed è tornato a correre, a credere ancora nella sua passione più grande, il calcio.

L’estate passata è tornato a casa, nella suo Villareal, dopo gli anni importanti passati nelle file dell’Arsenal.

Un ritorno romantico, visto come se doveva qualcosa alla sua vita, alla sua carriera. Una seconda chance, a 34 anni, per ripartire di nuovo.

Questa volta senza fermarsi, portare al capolinea una storia comunque bellissima. Un uomo che ha visto il peggio nel corso degli ultimi anni, ma non ha mai smesso di combattere, ed ora ha vinto, la battaglia più bella l’ha vinta lui.

BENTORNATO SANTI CAZORLA.

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