Lettera a Michael Schumacher

Caro Michael Schumacher, quello che sta scrivendo è un tifoso, un appassionato, una persona che ama la Formula 1, ma soprattutto ha amato quel periodo in cui, te e la Ferrari, eravate una cosa sola.

La F1 con il tempo è cambiata, e continuerà a cambiare, perché è un mondo in piena evoluzione.

Un universo completamente nuovo, diverso, da quello fatto di vera passione e adrenalina, che dominava quando c’eri te.

Hai fatto la storia di questo sport, o meglio, sei la storia di questa disciplina.

Mai banale, soprattutto in pista. Eri un po’ “cattivo” agli inizi, ma ci può stare. D’altronde da giovane si fanno tante sciocchezze, che poi, riguardando indietro, fanno uscire un bel sorriso.

Ero troppo piccolo, non mi sono goduto lo Schumacher da giovane; gli anni della Benetton, l’intesa con Briatore. Quel Kaiser tedesco che cresceva e diventava sempre più forte.

Il rosso più bello del mondo: Ferrari e Schumacher

Arrivò il momento del passaggio in rosso, quello Ferrari.

L’approdo fu difficile, non era un bel periodo per il cavallino.

Gli anni passarono, ma quei due titoli mondiali con la Benetton, sembrano solo un lontano ricordo.

Un ricordo però che si accese, perché chi lotta come te, vince sempre.

Quel rosso diventò sempre più acceso, e dopo 21 anni hai riportato il titolo a Maranello. La storia della leggenda di Michael Schumacher inizia da li.

Diventeranno poi 5 mondiali, di fila, vinti con il cavallino.

I numeri però non mi interessano. Non contano niente le vittorie, le pole o tutto il resto.

L’emozione che ci hai regalato con le tue prestazioni, con i tuoi successi, contano più di tutti i numeri del mondo.

Indelebile resta l’ultima tua gara nel 2006, Brasile, l’ultima tua in rosso. Pochi giri e pareva tutto finito, il rientro ai box, l’ultimo posto, e poi quella rimonta assurda, fino al quarto posto. Uno Schumi scatenato, un Kaiser da lacrime.

Quelle lacrime che tutti i tifosi, più appassionati, hanno versato per te, perché con il tuo addio si è chiusa una storia leggendaria.

Tutto fini li, in quel 2006, dove il tuo cuore d’oro ha deciso di dire basta, per lasciare il sedile al tuo amico Felipe. Hai chiuso battuto da Alonso, non uno a caso, e sicuramente uno dei duelli più belli della tua carriera.

Ma quella tua passione non si spegne mai.

Il ritorno romantico di Michael

© Copyright: Batchelor / XPB Images

La Mercedes, nel 2010, regala a tutti noi, altri scampoli della leggenda di Schumacher. Non arrivano vittorie, ma la consapevolezza che, senza di te, la scuderia tedesca ora non sarebbe a questi livelli.

I più accaniti tifosi Ferrari ti hanno dato del traditore, non capendo nulla di sportività. Io, ho ancora i brividi a pensare di aver visto la tua “seconda carriera”, andata come è andata.

Caro Schumi, tutto questo per il dolce ricordo dei tuoi 50 anni, che sicuramente potevano essere festeggiati in maniera diversa.

Il destino però, ha voluto questo. Ha deciso di proteggerti a 350 km orari, ma di tradirti a basse velocità.

Ma te sei un guerriero, e tutto quello che ci hai insegnato in questi anni è di non mollare mai.

Quello che stai facendo ora Michael, è lottare come un leone, e questo lo so bene. Il rispetto per la tua privacy lo trovo bellissimo, perché rispecchia il campione umano quale sei.

Ma in questa riservatezza, so per certo, che stai lottando, stai combattendo per cercare il miracolo, quello che tutti noi sogniamo.

Insomma caro Michael, ieri è stato il tuo compleanno, ed era giusto trovare parole delicate per te.

Esistono pochi sportivi al mondo capaci di emozionare come hai fatto te.

Le parole di questa lettera non saranno le più belle del mondo, ma escono dal cuore, e sono messe li per te, per sostenerti sempre.

Continua a lottare Michael Schumacher, i tuoi tifosi sono sempre vicini a te.

Grazie di tutto da un tuo tifoso per sempre.

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