Razzoli, la forza di chi non si arrende mai

Questo fine settimana ci lascia un sorriso, in quel di Madonna di Campiglio. Nello Slalom di Coppa del Mondo di Sci, succede di tutto, i campioni saltano, i “rincalzi” vincono, e soprattutto, celebriamo un grande ritorno, quello di Giuliano Razzoli.

Tanti infortuni, poche apparizioni, un campione olimpico che ha visto, poco a poco, la sua fiamma spegnersi.

Ma il suolo italiano regala sogni e soddisfazioni.

In una gara pazza, dove succede quello che non ti aspetti, Hirscher, il fenomeno sbaglia, Kristoffersen, l’eterno rivale, butta via la gara prima dell’austriaco, consegnando così, una clamorosa vittoria allo svizzero Yule.

Quando il gatto non c’è, i topi ballano. E così è stato. I due grandi rivali salutano la gara anzitempo, gli altri ne approfittano, stravolgendo il podio.

Ma la nostra soddisfazione più grande, è rivedere Giuliano Razzoli li, tra i grandi, tra i primi, il posto che si merita.

Dal pettorale 69 al quinto posto di Razzoli, è tornato il “Razzo”!

(AP Photo/Jens Meyer)

E’ vero, si ringraziano gli errori altrui, ma fa parte della competizione. Quello che ha fatto il “Razzo”, a Campiglio, è stato sensazionale.

Partito con il pettorale numero 69, realizza l’impresa: prima manche decimo, seconda manche al quinto posto.

Ha sciato come non lo si vedeva da anni. Quel tempo, che lo ha tenuto lontano dai migliori, a causa di tanti problemi fisici che gli hanno rallentato il corso della sua carriera.

Campione olimpico a Vancouver 2010, sono passati quasi 9 anni, oramai, da quell’assolo, e purtroppo, per Razzoli, le cose non sono andate come sperava.

Gli infortuni sono stati parte determinante della carriera del Razzo.

Ma pare tutto finito ora. Al varcare dei suoi 34 anni, Giuliano è pronto a prendersi la rivincita su chi gli dava del finito. È pronto a regalarsi un finale di carriera, come si meriterebbe.

“Credete tutti in voi stessi”

Una delle frasi pronunciate da Razzoli a fine gara. Delle parole che definiscono il tutto.

Credere sempre su quello che stiamo facendo, senza mai mollare. Vale nello sport, come nella vita.

I nostri sciatori professionisti ce lo stanno dimostrando, vedi Innerhofer prima, e Razzoli poi.

Non è mai troppo tardi per tornare ad essere grandi, o diventarlo per la prima volta. Il destino, se è quello che uno vuole, ti porta a realizzare tutti gli obiettivi prefissati.

Il coraggio e il dinamismo di Razzoli, è da prendere per esempio: nella vita, non si finisce mai di stupire.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *