Giulia Lollobrigida, un “caso doping” esagerato

Abbiamo parlato del movimento che avanza, del pattinaggio a rotelle. Questo sport sta aumentando il suo seguito in Italia. Tutto questo grazie alla bella Olimpiade Giovanile, svoltasi a Buenos Aries. Ora però va approfondito un argomento più delicato, facendo chiarezza, senza creare scandalo, sul caso doping di Giulia Lollobrigida, squalificata poi, per 18 mesi.

Giulia è la sorella della campionessa sul ghiaccio, Francesca, ottima atleta nella sua disciplina del pattinaggio a rotelle. La ragazza è stata trovata positiva ad un diuretico, ai margini dei campionati Assoluti italiani di pattinaggio a rotelle di velocità del 21 Luglio.

Inizialmente sospesa a fine agosto, Giulia Lollobrigida è stata squalificata fino al 9 aprile 2020.

Una decisione, quella della squalifica, che spingerà Giulia e la sua famiglia a fare ricorso, anche se ciò, lascia molto a desiderare.

Non creiamo scandalo, ma sosteniamo Giulia Lollobrigida

In questi giorni, o meglio, in questi brutti periodi, per lo scandalo del doping che avvolge lo sport, vogliamo spezzare una lancia a favore dell’atleta di pattinaggio.

Giulia Lollobrigida ha assunto un diuretico, nulla di scandaloso. Peccato che questo farmaco sia proibito, o per lo meno non consentito in determinate situazioni. Nulla di grave però, non deve essere assolutamente questo a gridare allo scandalo del doping. Abbiamo visto, e sappiamo che c’è molto di peggio. Semplicemente, per il caso di Giulia, si può sintetizzare in un errore, una piccola leggerezza.

Una distrazione che pare commessa dalla madre, dove ha scambiato un medicinale per un altro. Niente di grave quindi, errori che possono capitare.

Però questa carenza, il Tribunale, non l’ha perdonata. Ha punito, in maniera fin troppo severa, una ragazza che di male non ha fatto niente. Ha commesso un errore si, ma rovinare una carriera in via di sviluppo, per una svista, appare troppo crudele.

Dobbiamo tutelare, più che attaccare i nostri giovani atleti, senza mettergli i bastoni tra le ruote quando non serve.

Il caso doping di Giulia Lollobrigida è tutto ciò. Una notizia che fa rumore semplicemente perché connessa alla parola “doping”, nient’altro di più. In questi casi però è giusto fare più chiarezza, e non vedere tutto nero.

Siamo sicuri che tutto ciò si risolverà, e Giulia, il prima possibile, potrà tornare a pattinare ai livelli che più gli competono.

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