Modric pallone d’oro, Sneijder no, perché?

Modric pallone d’oro, Sneijder no, perché?

5 dicembre 2018 0 Di PoetaJPunk

Dopo tante voci, che si sono susseguite negli ultimi mesi, è arrivato il giorno della verità, Luka Modric vince il Pallone d’Oro 2018. Il più importante riconoscimento per un calciatore.

Questa edizione del Pallone d’Oro però, verrà ricordata per sempre. Non solo per la vittoria del croato, ma soprattutto per la fine di un era. Dopo ben 11 anni, il premio più importante per un giocatore, esce dalle mani di Ronaldo e Messi. I due fuoriclasse che hanno segnato l’epoca recente del calcio mondiale, avevano vinto le ultime 10 edizioni, cinque volte a testa.

Si è fatta la storia quindi, con Modric, vice campione del mondo, che si è preso il Pallone d’Oro, superando nel podio lo stesso CR7 e Griezmann. 

Una vittoria che si può definire meritata, ma qualcuno che storce il naso lo si trova.

Snejider nel 2010 non arrivò a podio, Modric ha vinto, perché?

Lasciamo da parte la questione Cristiano Ronaldo. Il campione portoghese avrebbe meritato il riconoscimento quanto Modric, ma probabilmente il croato, con un Mondiale da protagonista, è giustamente davanti.

Quello su cui va fatta chiarezza, o meglio, va messo un punto di domanda, è l’analogia con l’assegnazione del 2010.

Nel Mondiale 2010, per chi non ha buona memoria, la vittoria se la portò a casa la Spagna, battendo in finale, con un gol di Iniesta, l’Olanda di Snejider.

Il massimo riconoscimento del 2010, invece, andò a Messi, un po’ come se oggi lo vincesse Ronaldo.

Ma andiamo più a fondo. Il 2010 fu l’anno del triplete dell’Inter, e in quella squadra, autentico trascinatore, c’era proprio il fuoriclasse olandese, Snejider.

Ora l’analogia è fatta. Snejider vice campione del mondo con la sua Olanda, e fresco vincitore del triplete, nonché della Champions, con la sua Inter, vide il Pallone d’Oro da casa, non arrivando nemmeno a podio.

Luka Modric ha praticamente ripercorso la stessa strada dell’olandese, ma vincendolo.

Si potrebbe anche tenere presente la mancata vittoria di Iniesta in quel 2010, che, per molti, sarebbe stata la scelta più saggia e giusta. Un giocatore come “Don Andreas” non ha vinto il Pallone d’Oro in carriera, ed è clamoroso.

Ma se tralasciamo questo fatto, dati alla mano, e prestazioni analizzate in campo, Snejider meritava di vincere il trofeo, quanto lo ha meritato Modric quest’anno.

Quello che non torna è proprio qui. Da anni il vincitore di questo trofeo lascia l’amaro in bocca, pensando, sempre, che non sia il più meritevole.

Questione di società?

I più scettici vanno subito a fondo. Il problema, per molti, sono le squadre di appartenenza.

Dura affermazione, difficile da dimostrare, ma un ipotesi non da buttare.

D’altronde basti pensare che, le ultime edizioni, grazie ai due fuoriclasse, le hanno vinte proprio le due grandi potenze spagnole, Real e Barça.

Quindi Snejider, ai tempi all’Inter, non era una situazione comoda. Come ora Ronaldo alla Juve, o meglio ancora, Griezmann dell’Atletico, giusto per citare l’altro componente del podio.

Un qualcosa che fa riflettere. Non c’è molto da discuterci, ma tutto ciò è alla luce del sole, e qualche dubbio nell’appassionato rimane.

A noi, che piace vedere il calcio quello che emoziona, con giocatori che mettendo anima e corpo in campo, certe situazioni danno fastidio, e fanno pensare.

Per il resto i complimenti a Modric li facciamo pure noi, perché lui fa parte di quella cerchia di giocatori sopracitati, ma rimane l’ombra dietro di lui.

Un ombra gigante che pare abbia dei poteri importanti nel mondo del calcio di oggi.

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