Fernando Alonso, l’inchino del samurai

Fernando Alonso, l’inchino del samurai

26 novembre 2018 0 Di PoetaJPunk

Dalle Asturie all’Italia con Minardi. Dal Bel Paese prende il volo, con Briatore, e diventa iridato in Renault. Litiga e si arrabbia all’inglese, con il ragazzino d’oltremanica, ma poi ci chiuderà la carriera, con la casa di Woking. Nel mezzo il ritorno all’amata Renault, poi il sogno in rosso, dove la fortuna gli nega la gloria eterna. Tutto questo porta il nome di FERNANDO ALONSO.

Non è un caso se è il più amato del paddock, il più amato di tutti.

Un samurai che non ha mai smesso di lottare, un guerriero che non ha mai abbassato la propria spada.

Se il gioco si fa duro, Alonso è in prima fila a lottare. Ha dato battaglia, anche quando la macchina non era giusta per il suo ego.

Una McLaren che non gli ha regalato soddisfazioni in questi ultimi anni, ma Fernando Alonso c’è sempre stato, è rimasto il migliore anche quando la vittoria andava al più forte del momento.

Un giorno da non dimenticare mai per Fernando Alonso

Immagine di Sky Sport

Una gara, quella di Yas Marina, che segue la falsa riga di tutte le altre. La McLaren che non gli da l’opportunità di lottare per quello che sarebbe giusto per lui, ma questa non è una novità.

Ad un certo punto però, arriva lo spavento pioggia, ad Abu Dhabi, si è difficile crederci, ma è così.

Tranquilli, non è niente, non piove, anzi l’acqua ci prova a cadere sull’asfalto, ma il catrame bollente la respinge.

Il pericolo pioggia se ne va, con lei anche la speranza di una gara pazza, di un gran premio che poteva diventare indimenticabile per Fernando Alonso, da sempre un fenomeno sotto al diluvio.

Eppure, di certo, il pilota iberico, questa gara non se la dimenticherà facilmente.

Undicesimo il risultato finale, ma non conta.

Cinque secondi di penalità inflitti dai giudici di gara, ma no, non ci interessa nemmeno questo.

Taglia il traguardo Fernando Alonso, lo supera salutando ed iniziando il giro d’onore più bello della sua vita.

Come due cavalieri, appaiono Hamilton e Vettel, che se le sono date di santa ragione in questa stagione, ma sono li, fermi in pista ad aspettare il Re che arriva.

La monoposto con il simbolo spagnolo e asturiano si fa avanti, scortato dai due campioni.

Ancora una volta torna il numero 11, come le volte che questi tre hanno vinto il mondiale, e questa volta si che conta.

Tutto bellissimo, da lacrime, perché siamo sicuri che sono scese a tutti voi.

Si chiude con le “donuts”, per i tre protagonisti, sulla linea del traguardo.

Grazie Fernando!

Il tributo più bello che il mondo della Formula 1 poteva dare al suo eroe spagnolo, Fernando Alonso.

Un era che si chiude, con una finestra sempre aperta, per un possibile ritorno che non sorprenderebbe molto, ma da romantici, ci piace pensare, che è veramente finita così.

Il pilota più forte della Formula 1 degli ultimi anni, l’idolo che sposta le masse, si è ufficialmente chiusa la carriera nel grande Circus del Samurai, FERNANDO ALONSO.

 

*Immagine in evidenza di Luis Larreina*

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