Innerhofer, l’uomo degli sci che non muore mai

Gli azzurri dello sci alpino conquistano il nord America. Un sabato da ricordare per i ragazzi della neve. A Killington, negli Stati Uniti, una grandissima Federica Brignone si prende la sua prima vittoria stagionale nello slalom gigante di Coppa del Mondo. Noi però ci vogliamo soffermare su quello che è successo a Lake Louise, in Canada, dove l’Italia non vince, ma da spettacolo con Paris e soprattutto Christof Innerhofer.

Dominik non sorprende, in un modo o nell’altro, lui, tra i migliori, c’è sempre.

La meraviglia, o meglio, il ritorno vero e proprio tra i grandi, lo firma, con una grande prestazione nella prima discesa stagionale, l’atleta di Brunico, Innerhofer.

Innerhofer e quel talento cristallino che vuole ancora stupire

Gli anni passano, il talento rimane, sempre. Un ragazzo che ha vissuto di alti e bassi, ma quando arrivavano i momenti importanti, lui, il cartellino lo timbra sempre.

Campione mondiale nel supergigante del 2011, insieme alle due medaglie olimpiche conquistate nella rassegna dei cinque cerchi invernale di Soči 2014, le grandi imprese di Christof.

Gli anni passano per l’atleta trentino, ma la determinazione, quella no. I risultati nelle ultime stagioni non sono arrivati, specie nell’ultima annata, dove partiva tra i più forti, tra i favoriti, per poi sbagliare in gara.

Tante cadute, fin troppe, gli hanno rovinato una stagione che poteva essere quella giusta per il rilancio. Da quegli errori però, Innerhofer, ha preso la forza per ripartire. A 34 anni, da compiere a Dicembre, lo sciatore azzurro, si continua a mettere in gioco, contro tutti, ma per prima cosa contro se stesso.

Prima gara stagionale, prima discesa, ed è subito podio. Ma non basta, perché lui stesso sa che, la vittoria, era nelle sue corde.

Nella sua carriera, ci ha regalato grandi emozioni, soprattutto quando il gioco iniziava a contare. L’obiettivo primario sarà ancora questo.

La delusione delle ultime Olimpiadi rimarrà tale, senza nessuna speranza di rifarsi. L’obiettivo però può essere ancora molto grande, quello dei mondiali in Svezia del 2019. Un grande appuntamento da non mancare, l’ultima grande occasione per portare il nome di Christof Innerhofer dove più merita, in cima alle classifiche mondiali.

 

 

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