Perin è pronto a prendersi la Juve

Certi treni nella vita passano una volta sola. Per Mattia Perin, a 26 anni, è passata la locomotiva Juventus, un qualcosa da prendere al volo, giusto o sbagliato che sia.

Nel primo anno che ha visto la Juve privarsi di Buffon, Perin ha accettato l’offerta bianconera, pur consapevole del fatto che, il posto da titolare fisso, non lo avrebbe avuto.

Nessun problema, Perin si è messo in gioco, e questo gli fa onore. Il dualismo con Szczesny può far tanto bene quanto distruggere il morale di un calciatore.

Fino ad ora, Allegri, ha optato più per il polacco che per l’ex genoano. Scelta da molti condivisa, anche dallo stesso Mattia Perin, che ha accettato la panchina sapendo che il suo momento sarebbe arrivato.

Quell’occasione è arrivata con l’esordio casalingo contro il Bologna, ma poi il nulla. Oggi però ci sarà un altra chance per mettersi in mostra.

Il suo momento sta per arrivare. Dalla partita delle 18 contro la Spal, scoccherà l’ora di Mattia Perin.

Juve si o Juve no, la decisione di Perin

Si può essere d’accordo o meno, ma la situazione va letta dalla prospettiva di Perin.

Un ragazzo eternamente sfortunato.

Ha esordito, sin da giovane, all’età di 18 anni, con il Genoa nella nostra Serie A.

Subito etichettato come portiere promettente che si farà. E in effetti ci hanno visto tutti lungo.

Perin ricambia gli elogi sul campo. Mai problemi fuori dal rettangolo verde, e una carriera ben lanciata.

La sfortuna però diventerà, in poco tempo, la migliore amica del ragazzo di Latina. Tre gravi infortuni, due che spezzano le speranze a molti.

Il problema alla spalla risolto nel giro di un estate, ma poi l’infortunio al ginocchio destro che lo costringe ad una lunga riabilitazione.

Tutto normale fino a qui, si può pensare. Tutto questo può succedere. Quando di mestiere fai il calciatore, problemi del genere, purtroppo in questo sport, ci sono. La forza di Perin sta in questo, cade e si rialza. Lo farà di nuovo, si rialzerà di nuovo. Quando anche l’altro ginocchio farà crac, la lampadina per molti si sarebbe spenta, per lui no.

Mattia si rialza ancora, e torna a giocare, o meglio, torna a volare tra i pali del suo Genoa, dove oramai ha preso i gradi del capitano.

Prestazioni importanti, con una squadra che prende anche troppi gol, ma non per demerito suo.

Perin deve riprendersi tutto!

Perin ha perso molti treni con i suoi infortuni. Le voci che lo vedevano a destra o a sinistra, nelle varie finestre di mercato, si sono placate con il tempo. Le prestazioni in campo però, hanno dato una risposta positiva.

Mattia Perin si è meritato la chiamata della Juventus, e certe “telefonate” non vanno mai riagganciate.

Entrato nell’orbita Juve, ora, non ne vuole più uscire. Se richiederà tempo farsi notare, non fa niente, ora sei arrivato dove hai sempre sognato, in una grande squadra.

La Spal è la sua seconda occasione, la prima per prendersi tutto.

Compagni, tifosi e nazionale, Mattia riparte da qui, diventa capotreno per guidare se stesso e gli altri verso i traguardi che contano.

*Immagine in evidenza di Getty Images.
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