Kean, ancora un record, ma manca l’esplosione definitiva

Che si parli di Moise Kean oramai non è più una novità. Il problema, al momento, vero e proprio da analizzare è uno, ma quando esplode Moise Kean?

Va bene, ha solo 18 anni e tutta la carriera davanti a se. Però due anni fa ne aveva 16, ed era stato dichiarato come vero e proprio crack nel calcio italiano.

Primo ragazzo del nuovo millennio ad esordire in Serie A, nonché primo calciatore a segnare in A, sempre due stagioni fa, con la maglia della Juventus, nell’ultima partita contro il Bologna.

Queste però sono solo statistiche, belle da ricordare, ma restano dati e record.

Da quel primo goal in carriera però è cambiato poco. C’è stato un anno di esperienza in A con il Verona, caratterizzato da poche presenze e 4 gol totali.

Infine il ritorno alla Juve, dove Max Allegri ha deciso di portarselo in pianta stabile in rosa. Esordio in Champions, giusto qualche minuto, e buone prestazioni, con gol, con l’Under 21. Nel mezzo, ovvero quest’estate, aveva trascinato l’Italia Under 19 in finale dell’Europeo, poi persa contro i pari età del Portogallo.

Insomma, tutto questo è valso un altro record a Kean: primo millennial ad esordire con la nazionale italiana maggiore, grazie all’ingresso in campo, dettato da Mancini, contro gli Stati Uniti.

Ora serve la prova del 9 per Kean

 Foto di Daniele Buffa

Tutto bello fino a qui. Moise Kean ha riscritto pagine di statistiche e record per il calcio italiano. Pagine però non fondamentali.

Siamo abituati a vedere ragazzi di 17/18 anni che all’estero già danno il meglio di se nelle prime squadre.

In Italia tutto ciò è impossibile. C’è sempre qualche eccezione, ma tutto questo non può essere usato come scusa per Kean.

E’ vero, questo ragazzo ha del talento enorme, ed ha solo 18 anni, davanti a se c’è il tutto. Però se si paragona ad altri pari età che giocano in Inghilterra o in Spagna, Moise ha già perso uno step, e questo non è da sottovalutare.

Non affrettiamoci e diamo il giusto tempo per Kean, quello che gli servirà per diventare quel che tutti dicono che sia, da un paio d’anni a questa parte. Ma per il resto basta.

Basta di sottolineare che è il primo classe 2000 a fare cose. Basta di caricare di aspettative un ragazzo, che stando a quello che ha dimostrato fino ad ora, rischia già di implodere.

Poi forse non andrà così, anzi saremo tutti più felici e contenti se ci porta i tanto attesi gol per la nazionale, ma non montiamoci la testa, e non gasiamo troppo questo ragazzo.

Per ora in Italia lo stiamo ammirando solo per aver riscritto libri di statistica, quando invece in altri Paesi, alla sua età, ci sono giocatori che prendono ben altri elogi.

Calma tutti quindi, Moise Kean deve ancora esplodere, deve ancora dimostrare tutto quello che è stato detto su di lui.

Ragazzo, ti aspettiamo ma non farci attendere troppo, sennò la fine sappiamo già quale sarà da scrivere.

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