Szczesny e quella pesante eredità

Per quanto tempo, prima di Szczesny, abbiamo parlato, anche in chiacchiere da bar, del futuro portiere della Juventus e della Nazionale, dopo l’addio di Buffon?

Troppe volte, ma quel futuro non sembrava mai arrivare.

E poi arriviamo ad oggi, dove quel futuro è diventato presente, e dove Gianluigi Buffon ha lasciato la porta della sua Juve e della Nazionale.

Una porta ripresa in maniera magistrale nella Juventus da Wojciech Szczesny. In Nazionale invece il ruolo è toccato a Gigio Donnarumma, ma questa è un altra storia.

Szczesny il predestinato. Szczesny il portiere polacco classe 1990, che dopo una lunga gavetta, si è impossessato delle chiavi della porta bianconera.

Arsenal e Roma prima di arrivare al bianconero per Szczesny

Una gavetta lunga, iniziata con l’Arsenal, dove piano piano si è preso la scena, ma faticando tanto, troppo.

I gunners però non hanno mai desiderato fino in fondo la permanenza del polacco, troppo spesso messo da parte per fare posto al nuovo arrivato di turno.

Una scelta non gradita da Szczesny che vuole giocare, vuole dimostrare quanto vale.

L’opportunità per farlo gli viene presto data. Nel 2015 va in prestito alla Roma, dove gioca due stagioni da assoluto protagonista nel nostro campionato, dimostrando a tutti il suo valore.

Un valore non passato inosservato, dove arriva per prima la Juventus, che lo arruola come secondo di Buffon.

Un secondo che nell’arco dell’anno diventa numero 1. Tante le partite giocate per via degli acciacchi del portierone azzurro, ed infine la decisione di lasciare la Juve, non il calcio, perché la Juve era ben coperta, con uno Szczesny in più.

Non criticatelo, l’eredità è pesante ma ben gestita

 

I nomi sono stati tanti, le ipotesi pure. Giovani portieri italiani cresciuti nel mito di Buffon, con la speranza di prendere il suo posto alla Juve, per poi sfumare nei più lontani ricordi.

Tutto questo fino alla scorsa stagione, dove si è chiusa un era, e se ne è aperta un altra, quella del dopo Buffon.

Non è facile per Szczesny raccogliere una così pesante eredità, ma non lo sarebbe per nessuno.

Il portiere polacco ha dimostrato però di poter reggere, sia caratterialmente che professionalmente.

Omaggiato lo scorso campionato, con patate di assoluta classe, è stato criticato per aver disputato un pessimo mondiale, ma come tutta la sua Polonia infondo.

Eppure Szczesny continua a dare il meglio di se, e chi lo critica, forse, è solo un po’ invidioso del posto che occupa il portiere polacco.

Il rigore parato su Higuain è solo l’ultima grande opera, perché di rigore ne aveva parlato già un altro ad inizi stagione, forse meno importante, ma decisivo per il morale, quello a Valencia.

Si sta dimostrando un portiere di grande classe, un portiere da grande squadra.

L’eredità l’ha raccolta bene, anche se pesantissima, ma Szczesny non sta facendo rimpiangere nessuno.

Il nuovo numero 1 della Juventus è pronto, anzi prontissimo, per trascinare i bianconeri verso quel sogno che si chiama Champions.

Bianconeri che hanno la consapevolezza di aver affidato la porta ad uno dei più grandi portieri del panorama mondiale, e che nelle sue mani tutto e più sicuro.

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