Higuain no, non sei un robot, sei un fuoriclasse

Non è facile, non lo sarebbe stato per nessuno. Gonzalo Higuain ha vissuto ieri sera un vero e proprio incubo.

Il Pipita, in dubbio alla vigilia, scende regolarmente in campo per trascinare i suoi nuovi colori contro la sua amata Juventus.

I bianconeri mettono in pratica la loro supremazia, ma il Milan, a fine primo tempo, ha il pallone del momentaneo pareggio.

Calcio di rigore, netto aggiungiamo, per i rossoneri e Gonzalo Higuain pronto dal dischetto.

Il rigorista nel Milan cambia, di solito li tira Kessie, ma Higuain chiede il pallone, vuole il gol dell’ex.

Da quel momento la partita di Higuain cambia. Calcia il rigore, Szcezsny realizza una gran parata, e per il numero 9 rossonero si spegne la luce.

La reazione del Pipita Higuain e l’espulsione

Il Milan scende in campo con più voglia, con più determinazione nella ripresa, e con un Higuain che si vuole togliere di dosso il peso di quel maledetto rigore.

La reazione vera e propria del Milan non avviene e Cristiano Ronaldo chiude i conti a favore dei bianconeri.

Ma la partita finisce malamente per il Pipita, espulso per proteste rabbiose bei confronti del direttore di gara, e con il rischio di saltare diverse giornate di campionato.

Un Gonzalo irriconoscibile, che ha perso la testa in quella frazione di secondo, ma che poi ha subito ritrovato, nelle dichiarazioni post gara.

Il carattere di Higuain

Sa di aver esagerato, lo sa benissimo. Il comportamento a fine gara però è da applausi. Scuse in diretta TV e mea culpa, per un giocatore che si scopre sempre di più uomo.

Non è un robot, è un uomo. Questo il Pipita lo dice chiaramente. L’emozione di giocare per la prima volta contro la Juve, si è fatta sentire.

Un Higuain che ha sbagliato tutto, rigore, comportamento, ma che esce dal campo tra gli applausi del pubblico juventino, perché riconosce nella sua fragilità qualcosa di più.

Un uomo che aveva sposato la causa bianconera, per poi vedersi vendere. Così sono andate le cose, e Gonzalo non lo ammette, ma ancora non lo ha accettato.

Un uomo, un professionista, lasciato solo.

Solo a trascinare una squadra in evoluzione, un Milan che deve ancora crescere. Il Pipita è l’uomo giusto, state tranquilli tifosi milanisti.

Il fuoriclasse che è in Higuain verrà fuori, come è già venuta fuori nel post partita tutta la sua emozione e persona quale è.

L’argentino dal cuore d’oro, che avvolte esagera, ma vive di emozioni, e lo trasmette a tutti.

Higuain, il calciatore, si rialzerà più forte che mai, consapevole del fenomeno che rappresenta.

Gonzalo, l’uomo, non è mai caduto, ha solo preso delle botte d’arresto che fanno parte della vita.

Higuain non si discute, fenomeno è, e fenomeno rimane.

Gambe in spalle Pipita, la Serie A è ancora roba tua.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *