Vincenzo Grifo, il tedesco dal cuore azzurro

Diramate le convocazioni per i prossimi impegni della nazionale italiana dal CT azzurro Roberto Mancini. Diverse sorprese tra i convocati, alcune incredibili, una che ci aspettavamo da tempo, il tedesco Vincenzo Grifo. 

Si perché Vincenzo Grifo è a tutti gli effetti italiano, anche se è nato in Germania. Classe 1993, nato a Pforzheim, piccola cittadina tedesca. Cresciuto sognando l’Italia, sognando di giocare un giorno per quella maglia azzurra tanto desiderata.

Quel giorno sembra essere arrivato, Mancini lo premia, per la continuità e il talento che ha dimostrato di avere.

Occhio a parlarne male, un ragazzo che si allena anche il doppio degli altri se ce ne è il bisogno. Ama calciare le punizioni e a fine allenamento si ferma e calcia, cercando di migliorare ed arrivare alla perfezione.

Nato tedesco si, ma con il destino colorato di azzurro.

Ha avuto la possibilità di giocare in Italia, con la Lazio per la precisione, ma rifiutò, visto il forte attaccamento alla famiglia e al suo paesino.

La carriera di Vincenzo Grifo

Una carriera tra medio squadre del campionato tedesco. L’esordio con l’Hoffenheim, nel 2012, ma la difficoltà nell’emergere lo spinge a cambiare, ad andarsene in prestito. Prima al Dinamo Dresda poi al Francoforte dove inizia seriamente a farsi notare. Segna e fa assist, e conquista la chiamata del Friburgo e della Bundesliga. 

Due stagioni importanti nel Friburgo, dove da trequartista fantasista diventa esterno d’attacco, dove può rientrare sul suo piede destro e trovare molte più chance per gol e assist. Quel tipo di giocatore che va molto di moda negli ultimi anni, il classico giocatore di qualità che può risolvere le partite.

In Italia ne abbiamo diversi, da Chiesa a Bernardeschi, poi ancora Berardi e Insigne. Emergere è difficile, ma è questa la grande occasione per Vincenzo Grifo.

Una carriera sempre in ottima crescita che si blocca nella scorsa stagione, dove accetta la chiamata del Borussia M’gladbach ma non convince. Non segna e non mette in mostra le sue qualità, e tutto ciò lo convince a ritornare da dove è partito, Hoffenheim.

Un ritorno che sa tanto di romanticismo e perché no, di destino. Un ritorno dove tutto è cominciato, per iniziare qualcosa di ancora più bello, la nazionale italiana.

Vedremo se Vincenzo Grifo riuscirà a fare sua questa esperienza. A 25 anni è arrivato il momento di dimostrare tutto ad un Italia intera.

 

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