Barça-Real, un clasico senza Ronaldo e Messi

Questo pomeriggio va in scena il primo Clasico della stagione, che non sarà un Clasico come tutti.

Real Madrid e Barcellona di oggi passerà alla storia come la prima, dopo 11 anni, senza Cristiano Ronaldo e Leo Messi.

L’ultima volta fu nel 2007, quando Ronaldo era ancora alla corte di Ferguson e del Manchester United, e Messi era fuori per infortunio.

Un clasico normale, senza dei, senza re.

Difficile immaginarlo, difficile anche solo pensarlo fino a qualche mese fa, ma il calcio va avanti, anche senza le due leggende.

Con Cristiano Ronaldo approdato nel mondo Juve e Leo Messi fuori per un infortunio, quello che meno ci si immaginava è realtà.

Da Eto’o a Suarez, da Raul a Bale, il nuovo clasico

Quell’ultimo famoso clasico senza Messi e Ronaldo, fu risolto da un ex giocatore della nostra Serie A, Julio Baptista.

Da lì in avanti il dominio delle due leggende. Ma prima di loro non è che mancavano i campioni.

Nel Real Madrid c’erano Raul, Robinho e Van Nistelrooy a guidare il reparto offensivo, di certo non persone qualunque.

Nel Barça Eto’o, Ronaldinho e Iniesta, non erano da meno.

Tanti campioni, tanti talenti, lo stesso obiettivo: vincere e dominare la partita più sentita dell’anno dalle due tifoserie.

E oggi, in tutto questo, Barça-Real passerà alla storia comunque vada il risultato. Non ci saranno più quei grandi campioni sopracitati, non ci saranno Ronaldo e Messi, ma il Clasico resta sempre il Clasico.

In campo ci saranno comunque campionissimi. Sponda blaugrana guidata dal solito Suarez, oltre che dal gioiellino Coutinho. Occhio poi alla scoperta del nuovo gioiello del centrocampo catalano, il brasiliano Arthur, vera e propria rivelazione di questo inizio di stagione. Non sarà di certo Iniesta, un giocatore insostituibile, ma rimane uno dei nomi più citati di questo inizio di stagione.

Per il Real Madrid, privo si di CR7, resta una rosa super competitiva, la stessa delle ultime stagioni, ma con un morale e una condizione non delle migliori. Restano Bale Benzema, chiamati a guidare l’attacco madrileno, insieme ad Asensio, Isco e capitan Sergio Ramos, vero simbolo della squadra.

Insomma una partita che passerà alla storia per l’assenza di quei due extraterrestri, ma di certo non una partita come le altre. La più sentita di Spagna, la più vista al mondo. Signori e Signori questo è il Clasico, e non vi lascerà assolutamente senza emozioni.

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