Milan, strada sempre più in salita

Ci vuole tempo, non tutto viene presto e subito. Questo nuovo Milan, guidato da Leonardo e Maldini, ha bisogno di più tempo per trovare la giusta strada.

I propositi di quest’estate, per il momento, non sono stati rispettati.

L’arrivo di Higuain ha colmato il vuoto dell’attacco, in più l’esplosione di Cutrone, ha completamente lasciato soddisfatti i tifosi rossoneri. Ma nonostante questo, la squadra ancora fatica, sbaglia e perde.

Capro espiatorio pare il nome di Gattuso, ma non tutte le colpe si possono dare all’ex campione del mondo del 2006. La squadra scende in campo deconcentrata, sbagliando l’approccio delle partite. Nelle grandi partite poi, o per lo meno in quelle che contano di più, la scarsa concentrazione è un difetto enorme.

Gli errori poi ci possono stare, tutti sbagliano, e Donnarumma è solo un giovane portiere lasciato allo sbando generale della squadra. Capitan Romagnoli non basta a trascinare i suoi, nonostante delle buone prestazioni, la difesa rimane sotto accusa.

Dal derby al Betis, una settimana da dimenticare per il Milan

Chi esce vincente dal derby, vivrà con il morale sulle stelle, chi perde sprofonda.

È stato più o meno così, il derby di Milano è questo. È vero che l’Inter ha perso a Barcellona, in Champions League, ma è anche vero che lo scoglio era troppo alto da superare per i nerazzurri, che stanno comunque vivendo un buon momento.

Chi rappresenta a pieno il post derby è il Milan, che perde la stracittadina milanese al 93mo, e poi sprofonda clamorosamente in Europa League.

I derby sono così, ma la reazione dei rossoneri doveva arrivare. La partita casalinga di Europa League contro il Betis persa malamente, è una dimostrazione di come qualcosa non funzioni.

In campionato la classifica si fa dura, c’è bisogno di un bel passo in avanti per non perdere la coda delle prime, mentre in Europa League il problema pare minore, ma perdere in casa contro, si una buona squadra, ma pur sempre il Betis, lascia il segno.

Ora c’è da mettersi giù e pedalare. Arrivano partite decisamente delicate, a cominciare dal doppio confronto con le genovesi, prima la Samp e poi il recupero di mercoledì contro il Genoa. Saranno scogli importanti per il proseguo di Gattuso sulla panchina rossonera. Poi ancora una settimana decisiva, Udinese in campionato, il ritorno con il Betis e la grande sfida contro la Juventus. Tutte sfide delicate, dove, oramai, non è più ammesso il minimo errore.

Di tempo c’è ne vuole parecchio per rifondare, vedi Juve o più recente l’Inter, ma purtroppo per il Diavolo, di tempo ne sta passando troppo ed ora si stringe sempre di più.

O si riparte o si sprofonda, il Milan deve trovare la giusta via, altrimenti si cambia, di nuovo, alla ricerca di quegli anni d’oro che sono solo un lontano ricordo.

Please follow and like us:
error

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *