Analisi e Approfondimenti nona giornata di Serie A

Conclusa la pausa delle nazionali, si torna a giocare. Nona giornata importante per la ripresa del campionato, che porta poi ad una settimana decisiva in chiave europea. Turno che anticipa un periodo di fuoco per la Serie A.

Gli anticipi del sabato della nona giornata di A

La Juve si blocca, il Napoli vola a -4

Primo mezzo passo falso per la Juventus di Ronaldo. A Torino è solo 1-1 contro il Genoa del ritornante Juric in panchina.

Nulla di preoccupante per i campioni d’Italia, che di certo non le poteva vincere tutte. Certo, una partita che era meglio portare a casa, visto la serie di partite che li attendono. Gli uomini di Allegri avevano la testa già a Manchester, come ammesso anche dall’allenatore toscano. Un calo di concentrazione che suona come un campanello d’allarme, che può comunque essere positivo per il percorso futuro. E’ ancora la squadra da battere, e quella vista nel primo tempo pare davvero difficile da affrontare.

Bravo e complimenti al Genoa, che sta vivendo un ottimo inizio di campionato. Strano il cambio in panchina con il ritorno di Juric, ma è stato, forse, proprio questo a determinare questo gran pareggio per i genovesi a Torino. Una classifica che sorride, nonostante è arrivata la prima partita a secco del bomber Piatek.

Passo falso della Juve subito colto bene dal Napoli, che vince ad Udine e si porta a -4 dalla capolista. Il campionato è lungo e Ancelotti lo sa bene. Ogni minimo errore dei bianconeri è da cogliere al volo. Ora per il Napoli entra una settimana decisiva, per il cammino in Champions e per la lotta scudetto, con PSG e Roma come prossime avversarie.

Altra sconfitta in casa per l‘Udinese, che si è dovuta imbattere in un Napoli troppo forte da fermare. Due sconfitte consecutive per la squadra di Velazquez contro però le due big del nostro campionato. Ci può stare, ora c’è da rimboccarsi le maniche e ripartire, perché l’obiettivo primario resta la salvezza.

La Roma crolla all’Olimpico

La notizia più clamorosa di questo sabato di anticipi della nona giornata, è la sconfitta casalinga della Roma. La squadra capitolina continua con i suoi alti e bassi. Contro la Spal è sembrata completamente ferma e spenta, con un Dzeko mai in partita, che vuoi o non vuoi, ha condizionato tutta la squadra.

La vittoria nel derby e in Champions, aveva riacceso la luce su questa squadra, che rimane però troppo discontinua sia nelle prestazioni che nei risultati.

La Spal ottiene invece un gran risultato, e torna alla vittoria dopo 4 sconfitte consecutive. Risultato immenso per Antenucci e compagni, che li lancia a 12 punti in classifica e li mette in tranquillità. Un inizio di stagione comunque buono, che li mette tra i favoriti per la salvezza.

Le partite della domenica della nona giornata di A

Vince e convince la Lazio, dilaga l’Atalanta mentre la Fiorentina viene bloccata in casa dal Cagliari.

Convincente e concreta, la Lazio, grazie anche al suo bomber Immobile, espugna il Tardini, e porta a casa 3 punti fondamentali. Negli scontri diretti la squadra di Simone Inzaghi fatica, ma per il resto si conferma grande potenza. La lotta per i posti i Champions riguarderà, anche quest’anno la squadra biancoceleste.

Sconfitta che ci può stare per il Parma, autore comunque di un ottimo inizio di campionato. La classifica che sorride in ogni modo per i gialloblu, metà classifica e la tranquillità tale per prendersi la salvezza.

Dilaga e torna finalmente alla vittoria l’Atalanta di Gasperini. Gran partita per Ilicic e soprattutto vittoria di carattere e di testa, quella che da agosto in poi, è sempre mancata ai bergamaschi. Una squadra così non può lottare per la salvezza, ma deve ritenersi nettamente superiore in questo campionato. In ripresa.

D’altro canto però, se si parla bene dei 5 gol fatti dall’Atalanta, bisogna vedere chi li ha subiti. In questo caso sotto la lente d’ingrandimento c’è un pessimo Chievo del nuovo allenatore Ventura. L’ex CT sbaglia la formazione e manda allo sbando una squadra, già disastrosa di suo. Si salva il solo Birsa, per il resto è tutto da azzerare, per una squadra condannata, ad oggi, ad una retrocessione quasi certa.

Nella partita infinita delle 18, di questa nona giornata della domenica di Serie A, vede un pareggio al Franchi tra Fiorentina Cagliari. Viola avanti con il rigore di Veretout, e sempre più in partita grazie alla classe di Chiesa, ma incapace di portare a casa i tre punti di fronte al pubblico fiorentino.

Tutto questo merito della grande risposta di una squadra solida, pure in trasferta, come il Cagliari. Barella instancabile e trascinatore, riporta insieme ai suoi compagni un punto prezioso in Sardegna. Decisivo l’ingresso di Pavoletti dalla panchina, che ha spostato le sorti dell’incontro.

Pareggio spettacolo tra Torino e Bologna, mentre il monday night regala noia

Partita a due facce, quella andata in scena al Dall’Ara tra Bologna Torino. I granata sono andati avanti, addirittura 2-0, ma durano solo un ora di gioco e subiscono la rimonta dei padroni di casa. Ancora una volta da rivedere la squadra di Mazzarri, che non convince mai al 100%.

Reazione d’orgoglio e alla fine punto importante per gli uomini di Pippo Inzaghi. Perdere in casa contro questo Torino, era un rischio enorme per la panchina dell’ex milanista, ma la rimonta e la prova di carattere dei suoi,gli regala ancora ossigeno. C’è da migliorare molto però, per provare a centrare la salvezza.

Poco spettacolo, qualche occasione nel primo tempo e nessuna nella ripresa. Questo è quello che ci ha regalato il Monday Night della nona giornata di A. Sampdoria Sassuolo non si sono volute far male. Nessuna delle due ha cercato fino in fondo il risultato pieno. La classifica sorride comunque alle due squadre, ed è anche per questo il motivo di tanta paura a perdere. Peccato, perché sono due squadre belle da vedere e dure da affrontare per chiunque. Ci ha rimesso solo lo spettacolo e i tifosi un po’ annoiati.

Il clou della nona giornata, il derby di Milano

Era il big match della giornata, una delle partite più attese dell’anno, il derby di Milano. Un derby quest’anno forse meno spettacolare del solito, ma decisamente decisivo per le due squadre.

Se lo aggiudica al 92°, con un gol di Icardi che fa molto male, l’Inter di Spalletti. Partita di gran lungo gestita dai nerazzurri, nettamente messi meglio meglio in campo rispetto ai cugini del Milan. Più fiducia e più voglia di fare, questo è valso il derby, deciso poi dal solito uomo immagine di questa Inter, il capitano Mauro Icardi.

Nona giornata quindi amara per il Milan, che ne esce con le ossa rotte, per gli errori della sua difesa e soprattutto dell’uomo più chiacchierato, Donnarumma. Non basta la prova di Higuain, che sbatte a destra e sinistra per aiutare la squadra, ma non porta a casa niente. C’è tanto lavoro da fare per Gattuso, che dovrà rialzare ancora di più il morale dei suoi.

 

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