Dybala e Dzeko, la rinascita Champions a suon di triplette

Dybala Dzeko, due giocatori completamente diversi. Stessa posizione, diversi compiti in attacco, un modo diverso di giocare, età diversa, e tante altre piccole cose che li rendono due giocatori opposti, l’uno con l’altro.

Ieri sera però, Dybala e Dzeko, si sono ritrovati scritti nello stesso destino.

Quel destino che ad inizio campionato, o meglio stagione, li osannava, poi piano piano li ha ridimensionati. Ma ieri sera no. Nella notte di Champions vissuta nella scorsa serata, Dybala e Dzeko sono stati mattatori assoluti con le loro triplette.

Li accomuna il brutto inizio, li accomuna le critiche, ma di certo questi gol arrivati in campo europeo, li rilancia, sempre nello stesso filo logico, verso un nuovo inizio.

La notte di Dybala e Dzeko

Dzeko schianta il Viktoria

Quando segni alla prima giornata un gol da fenomeno, è normale aspettarsi sempre di più da te. Questo Edin Dzeko lo sa. L’inizio di questa Roma è stato positivo, ma poi è entrata in un vortice di brutte prestazioni che hanno ridimensionato l’ambiente, e lo stesso Dzeko.

Forse tutto ciò è stato sbagliato, il momento no della Roma non era dovuta solo al bosniaco, ma è normale che nei momenti di necessità, il primo che dovrebbe aiutare la squadra è lui.

Edin Dzeko è un campione assoluto, un attaccante fenomenale, che ha trascinato la Roma nella scorsa edizione di Champions, e che quest’anno ha raccolto fin troppe critiche.

Ma tranquilli, questo è il calcio, e a distanza di pochi giorni può cambiare tutto.

Ieri sera, nella seconda giornata della Champions League, la Roma ha calato la cinquina al Viktoria Plzen, certo, non una grande resistenza, ma in questi gol e questa partita, c’è stata la liberazione di una squadra intera. Soprattutto c’è stata questa meravigliosa tripletta di Dzeko, che ha letteralmente infiammato l’Olimpico.

Il bosniaco non è tornato, c’è sempre stato, e questa notte bellissima di coppa campioni, oltre a regalargli la tripletta, gli regala felicità e tranquillità, per una nuova rinascita, che servirà non poco ai giallorossi.

La Joya illumina l’Allianz Stadium

A differenza di Dzeko, Paulo Dybala ha vissuto, fino ad ora, un inizio di stagione travagliato, dove il gol, ma soprattutto il campo da gioco lo ha visto in poche occasioni.

L’arrivo di Ronaldo doveva esaltare ancora di più l’argentino, invece l’intesa non si è ancora affinata, e la presenza di CR7 ha costretto la Joya a diversa panchine inattese.

Ma Dybala ha lavorato, in silenzio e con determinazione, ed è tornato la vera gioia argentina che i tifosi conoscono. Si era già sbloccato in campionato, ha disputato una bella partita contro il Napoli, ma contro lo Young Boys terrorizza tutti, e si prende la sua prima tripletta in Europa.

Era quello che gli serviva in questo momento, per riprendere un cammino troppo altalenante da tempo.

Ora c’è da migliorare l’intesa con Ronaldo, perché la Juve già è forte, ma con questo Dybala rischia di essere stellare.

Il numero 10 bianconero si sta riprendendo la vecchia signora, a suon di gol e di tenacia, quella che alla Joya non manca mai.

 

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