Italvolley, il sogno finisce qui

Ci abbiamo creduto, abbiamo tifato, e loro, la nostra Italvolley, ce l’ha messa tutta. Non è bastato però, il livello degli avversari era superiore, e su questo c’è stato poco da fare.

Il Mondiale italiano, il sogno della nostra nazionale di pallavolo finisce qui. Finisce con una bella vittoria al tie break contro la Polonia, ma ciò non basta.

Purtroppo la partita decisiva per il nostro mondiale, dura solo un set, il primo, quello dove la Polonia surclassa gli azzurri, e si regalano il pass per le semifinali di Torino.

La reazione dell’Italvolley, con l’orgoglio azzurro che è salito in cattedra, e anche con i cambi, lo spazio dato a chi ha giocato meno. Tutto questo è servito per regalare comunque una bella serata al pubblico presente. Per regalare una vittoria, e una soddisfazione, anche se misera, per chi ha tifato l’Italvolley fino in fondo.

Concentrazione e testa, quello che è mancato all’Italvolley

 

Nulla da rimproverare a questa magnifica squadra. Sono stati capaci di arrivare alle Final Six di Torino con un grande cammino, e non era così tanto scontato.

Una marcia di avvicinamento importante, dove l’Italvolley non ha mai sbagliato nulla, ed ha giocato sempre regalando spettacolo a tutti i tifosi.

La sconfitta contro la grande Russia forse ha dato i primi segnali, ma ci poteva stare, anche perché gli azzurri hanno lottato fino all’ultimo set, perdendo con onore contro i campioni d’Europa.

Quello che si può rimproverare, o meglio, criticare, è stata la performance contro la Serbia. Gli azzurri in questa partita, non sono mai stati in gioco, non hanno mai veramente avuto la possibilità di ribaltare il risultato. Colpa forse di troppa leggerezza, soprattutto di testa, contro una squadra, quella serba, dura da battere ma conosciuta. Perché la maggior parte dei pallavolisti serbi giocano nel nostro campionato, e come loro conoscono noi, noi conosciamo loro, e fare meglio era assolutamente un dovere.

Grazie lo stesso ragazzi!

Va bene lo stesso così, perché qualche critica fa parte dello sport, e se non ci si migliora così, non si cresce mai.

Dobbiamo essere fieri di questa nazionale, di questa squadra, che ha dato tutto per un solo obiettivo, purtroppo solo sfiorato.

Il Mondiale casalingo non capita sempre, ma questi ragazzi hanno onorato fino all’ultimo questo impegno.

Davanti a loro, forse, c’erano avversari superiori, ma nessuno faceva realmente paura. La forza dell’unione, dell’amicizia che ha questa nazionale, è superiore a tutto.

Dobbiamo ringraziare in maniera importante questa Italvolley. Per alcuni forse, non ci sarà la possibilità di ripetersi, per altri invece siamo solo all’inizio di una lunga carriera.

A noi personalmente ci hanno fatto emozionare e gridare. Ogni singolo punto era una liberazione, una gioia immensa. Questa nazionale ha trasmesso la potenza del volley ad un Italia intera.

La speranza ora sarà quella di vedere la pallavolo italiana sempre più seguita, perché se lo merita, e sorpattutto è uno sport per famiglie che amano divertirsi tifando insieme.

Grazie a Zaytsev e compagni, siete stati meravigliosi, l’Italia intera vi applaude e vi ringrazia.

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