Moscon, il jolly da giocare per il mondiale

Manca sempre meno al mondiale di Innsbruck. Il mondiale adatto a chi va forte in salita, ma che può regalare tante sorprese. Una tra queste, speriamo per noi, può essere Gianni Moscon, un ciclista giovane, completo, che sa andare a forte a cronometro e bene in salita.

Un classico corridore del ciclismo moderno, capace di difendersi su qualsiasi strada. Un giovane esplosivo, classe 1994, uno dei ragazzi più promettenti nel panorama, non solo italiano, ma addirittura mondiale. Non a caso veste la divisa del Team Sky.

Si è dimostrato un grande gregario al Tour, al fianco dei capitani Froome e Thomas, fino al momento dell’espulsione, in un attimo di pazzia. Capita, è giovane, e deve crescere ancora tanto. Il talento però ce l’ha, e lo potrebbe mettere in mostra tra poco più di una settimana.

Tra Nibali e Aru, la potrebbe spuntare Moscon

Le nostre speranze nel mondiale austriaco, sono tutte riposte nei nostri gioielli migliori, Nibali e Aru. Purtroppo però, la forma dei due, per motivi differenti, non è delle migliori. Se per Nibali conta la caduta del Tour, per Fabio Aru c’è da superare un annata molto negativa. Il mondiale può restituire tutto quello che si è perso, e per questo la fiducia nel sardo è tanta. Per Vincenzo, il nostro vero capitano, si spera in una condizione che vada a migliorare, perché il mondiale, è l’obiettivo che si è prefissato da molto tempo.

Visti i dubbi però, che travolgono i due scalatori, Moscon potrebbe saltare fuori al momento giusto. La forma Gianni ce l’ha. La gamba è quella buona. I successi alla “Coppa Agostini” e al “Giro della Toscana”, ne sono la dimostrazione. Si è preparato al top per questo finale di stagione.

Moscon sarà una carta molto importante nello scacchiere del commissario tecnico Cassani. Può essere colui che fa saltare il banco. Ricordiamoci che il mondiale è una corsa strana, dove può succedere di tutto, e la gamba mostrata da Moscon in questi ultimi giorni, è una grande notizia per l’Italia.

E’ giovane, raggiante, e vuole dimostrare a tutti chi è. Sarà il nostro jolly, l’asso nella manica se qualcosa andrà storto.

Gianni Moscon, l’uomo che può far saltare il banco, colui che sogna, insieme a tutti noi, di riportare il mondiale in Italia a dieci anni di distanza.

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