Simon Yates ce l’ha fatta, a lui la Vuelta 2018

Si è tutto vero, il britannico Simon Yates vince la Vuelta 2018.

Forse era il più tifato, soprattutto dopo la disfatta del Giro d’Italia. ma per Yates questa vittoria è la consacrazione definitiva nel ciclismo che conta.

Dalla disfatta del Giro, al dominio di Yates alla Vuelta

Classe 1992, sono 26 gli anni per questo talento. Fratello gemello di Adam, tutti e due corrono nella Mitchelton. L’età giusta per cominciare a vincere seriamente.

Che fosse un predestinato, già lo si era visto negli anni passati. Quando è in forma corre con una facilità assurda. Potenza ed eleganza che sprigiona lungo le salite, sono il suo punto di forza. Quando corre in tandem con il fratello Adam, sembrano diventare una coppia imbattibile.

Eppure al Giro d’Italia ha subito una sconfitta cocente. Ha dominato le prime due settimane della corsa rosa, per poi perdersi nella terza, sotto gli attacchi di Froome. Li iniziarono le critiche, per un ragazzo forte, ma ancora giovane e incapace di gestirsi e gestire un grande giro.

Beh, così non è. Yates ha sbagliato l’approccio al Giro, dove ha dimostrato di essere il più forte in corsa. Però ha sperperato troppe energie in affondi inutili, li ha perso il Giro.

Torna alla Vuelta per sorprendere tutti, e lo fa. Non parte con i favori del pronostico, anche perché ci sono diversi corridori con cui competere. La forma poi, era tutta da vedere.

Questa volta però, Yates non sbaglia niente, si gestisce ed entra in forma definitiva nella terza settimana, quando per gli altri non c’è nulla da fare. Gli attacchi per sfilargli la maglia roja sono tanti, ma Simon Yates controlla. affonda e si prende la Vuelta.

Giovane fenomenale, che a 26 rischia di far saltare il banco in tutti i grandi Giri.

Froome, Thomas e Yates, tripletta britannica nelle corse a tappe

Con la vittoria di Simon Yates, si completa la tripletta britannica nei grandi giri. Che la scuola inglese stia sfornando sempre di più grandi talenti, lo si sapeva. Ma arrivare a vincere tutti e tre i grandi giri nello stesso anno, con i grandi nomi che ci sono contro, non se lo aspettava nessuno.

Froome fa suo il primo Giro d’Italia e si prende la tripla corona. Non si ripete poi al Tour, ma solo perché trova il suo connazionale, nonché compagno di squadra, Geraint Thomas che realizza il sogno di una vita. Da gregario a dominatore del Tour.

Ed ora completa l’opera un fantastico ragazzo di Bury, che distrugge la compagnia e si riprende ciò che aveva perso a maggio. Fantastico Simon alla Vuelta.

Attenzione però, la stagione non è finita. Ora arriva il mondiale, quello adatto agli scalatori che si aspetta da anni. Tanti hanno partecipato alla Vuelta per prendere la condizione, ma uno come Yates che ne esce così bene, può far paura a tutti.

La nazionale britannica sarà priva degli uomini Sky, quindi via libera al giovane Simon, che dopo la Vuelta, cercherà di colorare il suo corpo di iride a Innsbruck.

 

 

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