La nazionale italiana è ancora un cantiere aperto

Parlavamo ieri di una nazionale pronta per il grande appuntamento, quello del mondiale casalingo di volley, mentre la nazionale di cui parleremo oggi, ha ancora appeso il cartello “lavori in corso”.

Non è da buttare il pareggio contro la Polonia, perché è una buona squadra, composta da alcuni ottimi calciatori, ma l’Italia di un tempo non avrebbe avuto problemi. Il lavoro da fare è tanto. Queste partite, visto che ora contano qualcosa, non vanno prese sotto gamba. La strada intrapresa da Mancini è quella giusta, ma a smarrire la diritta via è un attimo.

Pro e Contro della nazionale vista ieri

La Nations League è una competizione appena nata, ma da non sottovalutare. Può regalare soddisfazioni a livello di vittorie, e soprattutto regala alcuni pass per l’Europeo prossimo. Non una cosa da poco. Permetterebbe di evitare la trafila della qualificazioni.

Per questo Mancini e il nuovo corso azzurro hanno subito incominciato con lo spirito giusto.

I pro contro la Polonia

Sicuramente gli aspetti positivi ce ne sono. Una nazionale che dopo tanti anni ha deciso di puntare totalmente sui giovani. Cosa che hanno provato in tanti, Ventura pure, ma senza grandi risultati.

I risultati li hanno negli ultimi proprio le selezioni giovanili azzurre, e per questo è giunto il momento di affidarci a forze fresche. L’ingresso di Chiesa ieri sera, ha cambiato la partita. Il tandem con Bernardeschi pare subito funzionare. Senza dimenticare la fantasia di Insigne, che però vista la sua qualità, potrebbe finire nei contro della serata. Un centrocampo giovane, coordinato dal reparto difensivo di vecchia data, con capitan Chiellini Bonucci, che prendono le redini lasciate da Buffon.

Tra i pro anche il gioco, espresso a tratti dagli azzurri, ma quando ha funzionato, si è visto subito come di qualità questa nazionale ce ne può avere.

I contro con la Polonia

I contro della nazionale però ce ne sono. I giovani portano novità, ma anche inesperienza. Ci vorrà tanto tempo per poter ammirare un Italia potente e in grado di battere tutti. Il lavoro di mancini ancora si vede a tratti, e per questo cisarà ancora tanto da sudare a Coverciano.

Per quanto riguarda alcuni elementi, va segnalata la serata da dimenticare di Balotelli. Fuori forma, e questo lo si sapeva, il problema però che la nazionale non può permettersi di tenere in campo un Balotelli per riprendere forma, anzi, deve giocare chi sta bene. Belotti, appena entrato, ha subito dimostrato la sua fame e voglia, cosa che Super Mario non ha fatto, giocando 60 minuti praticamente da fermo.

Questo non va bene. Non si è contro la sua convocazione, ma semplicemente al momento, a questa nazionale, serve ben altro, non Balotelli.

Altro problema enorme visto ieri sera, è appunto il gioco visto a tratti. E’ sempre difficile vedere una nazionale giocare bene. Chi ci riesce, poi spesso vince, come ad esempio la Germania del 2014 o la Spagna degli anni d’oro. Noi purtroppo il nostro gioco lo dimostriamo solo a tratti. Da quando la nazionale italiana non ha più Pirlo a centrocampo, i problemi sono enormi. Si pensava di risolvere tutto con Verratti, ma il ragazzo pare giocare bene solo a Parigi. In azzurro è un fantasma di se stesso. Fin qui grande delusione.

Mancini pare aver puntato su un regista basso come Jorginho, autore del rigore trasformato ieri sera. Su di lui va fatta una riflessione, perché la sua prova, al di la del gol su rigore, non è stata sufficiente. Suo l’errore sul gol preso, e sua la responsabilità se la nazionale gira male. E’ vero non si può dare la colpa ad un solo giocatore, ma purtroppo in quel ruolo ora ci sta lui, e deve essere in grado di guidare, con il talento che ha, questa nazionale.

 

Tante, troppe cose, vanno ancora curate. Siamo solo all’inizio, ma il calcio non aspetta. Abbiamo già perso la possibilità di giocarci un mondiale, vediamo di non commettere più gli stessi errori. Non si può aspettare nessuno, si deve pensare solo al bene della nostra nazionale.

Please follow and like us:

3 pensieri riguardo “La nazionale italiana è ancora un cantiere aperto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *