L’Italia si prepara per la Nations League

Comincia la vera avventura di Roberto Mancini sulla panchina della nazionale italiana. Si parte venerdì, con neonata Nations League. Per l’Italia, doppia sfida nel girone, contro Polonia e Portogallo, privo però di Cristiano Ronaldo.

Sarà questa competizione il vero test per il nuovo commissario tecnico, per capire da chi e come ripartite dopo la cocente non qualificazione al mondiale.

Nations League da non sottovalutare per l’Italia

Una competizione nuova che ha il compito di eliminare le amichevoli internazionali. Una trovata della UEFA, per attirare più pubblico agli incontri delle nazionali. Un trofeo da alzare a Giugno, e soprattutto 4 posti disponibili per l’Europeo, dopo una sorta di torneo tra tutte le squadre.

Per l’Italia, capitata tra le teste di serie, e quindi i migliori 4 gironi, sarà un test importante per ripartire subito concentrati e con obiettivi ben prefissati.

Le sfide contro Polonia e Portogallo, daranno subito un indirizzo su cosa dovrà migliorare Mancini per la nostra nazionale. C’è un progetto giovani da portare avanti, senza dimenticarsi dei veterani che hanno il compito di essere trascinatori per le nuove leve.

L’obiettivo, alla lunga, sarà quello di ottenere una facile qualificazione agli Europei (si spera), per puntare poi ancora più in alto. Nel giro di pochi anni questa nazionale deve rinascere, e puntare assolutamente alla vittoria di ogni competizione, europea o mondiale che sia.

Giocatori su cui ripartire

L’italia deve assolutamente ripartire dal reparto offensivo, quello che ha causato più problemi nelle qualificazioni scorse. Ecco perché si spiega il ritorno di Balotelli, chiamato a trascinare l’Italia. Senza dimenticare Belotti e Immobile, che devono trovare ancora il giusto feeling con la nazionale. Non risulta tra i primi convocati di Mancini, ma occhio all’esplosione di Cutrone, che può essere la vera sorpresa della nazionale.

Sarà importante ritrovare dei veri fantasisti. Insigne, Bernardeschi e Chiesa su tutti, avranno il compito di tornare ad illuminare questa nazionale. Italia che negli ultimi anni è sembrata sempre più spenta, sempre con meno giocatori di grande talento.

Come dicevamo, per Mancini è importante fare affidamento su qualche veterano, capace di trascinare il gruppo. Sarà il compito di Chiellini e Bonucci, ma anche di De Rossi, pur non essendo tra questi convocati.

Un centrocampo da ritrovare, con Verratti ancora dato tra i dispersi, nonostante potrebbe essere il miglior centrocampista italiano da diversi anni. Ma buoni giovani da valorizzare, su tutti il motorino del centrocampo del Cagliari, Nicolò Barella. Ma anche Benassi, Cristante, Pellegrini, tutti giovani che devono prendere per mano le sorti della nazionale.

Insomma di carne al fuoco ce ne sarebbe tanta. Forse non sono nomi noti, come potevamo permetterci anni fa, ma è quello che abbiamo, e fidatevi, non è male. Sta al commissario tecnico e a tutta la federazione continuare a valorizzare i nostri giovani e farli crescere in maniera giusta.

Quello che ha fatto l‘Under 19 nello scorso Europeo, deve far riflettere sul futuro ottimo che possono avere i nostri giovani.

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