Nedved festeggia 46 anni, da furia ceca a dirigente

Compie oggi gli anni, una delle bandiere della storia recente della Juventus, Pavel Nedved. Sono 46 gli anni per la furia ceca, e sono già 9, quelli passati fuori dal campo. Gli anni passano, ma difficilmente gli appassionati di calcio, in primis i tifosi di Juve e Lazio, si dimenticano facilmente di quella chioma bionda che correva su e giù per i campi da gioco.

Considerato uno dei migliori giocatori al mondo di sempre, vincitore di un Pallone d’Oro nel 2003, attualmente Nedved è il vicepresidente della Juventus, dopo diversi anni passati sempre nella dirigenza bianconera.

Nedved, unica bandiera juventina in società

Sulla storia recente del Nedved dirigente ci si deve soffermare un attimo. Negli ultimi anni, tante bandiere hanno lasciato la Juve. Lui era tra quelli scesi in Serie B nel 2006, come Trezeguet, Buffon, Del Piero. Eppure tra i tanti, l’unica vera bandiera rimasta nel giro della Juve, è lui.

Appese le scarpette al chiodo nel 2009, Pavel ha rifiutato le avance di Mourinho e dell’Inter, giurando eterno amore alla signora. Un rifiuto importante, perché quell’anno l’Inter vinse la Champions, la coppa maledetta per la furia ceca.

Se ne è fatto una ragione il ceco, sposando a pieno il progetto Juve, trascinato dal suo amico Andrea Agnelli. Prima da consigliere d’amministrazione, poi da vicepresidente dal 2015, Pavel è nel giro della dirigenza da oramai diversi anni. Un ruolo importane, e pensare appunto, che tra le tante bandiere bianconere, solo lui ha avuto questo privilegio.

Del Piero ha lasciato la Signora per continuare a giocare in Australia prima, e in India poi. Mentre quest’estate Buffon, ha deciso di continuare a giocare in Francia al PSG, con il sogno Champions sempre vivo. Non è detta che in un futuro prossimo rientreranno in società, ma al momento Nedved, è l’unico superstite della storia recente della Juve.

Insomma compleanno da dirigente per la furia ceca, con il pensiero fisso, di lui e di tutta la Juve, rivolta a quella maledetta Champions. L’eterna ossessione che li perseguita e li avvicina ancora di più. Nedved ha sposato la Juve da anni e la Signora si affida al suo vicepresidente come punto di riferimento.

La storia è determinata a proseguire ancora a lungo insieme, con il sogno comune da colmare. Mai come quest’anno ci sono così tante aspettative, soprattutto con l’arrivo di Ronaldo.

Quindi facciamo tanti auguri alla furia ceca, con un bel presente e futuro da dirigente, ma l’occhio e il ricordo rimane impresso soprattutto per quella folta chioma bionda che ha meravigliato tutti gli appassionati di calcio, all’inizio del nuovo millennio.

 

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